2 dicembre 2015

I nostri consigli

Per pure caso, David Foenkinos scopre l'opera di Charlotte Salomon. Una mattina qualunque, ad Amsterdam. Le sue tele sono una folgorazione. La sintonia è subito precisa, spontanea: la strana sensazione di conoscere già qualcuno che si sta scoprendo. È l'inizio di un'ossessione. Charlotte Salomon diventa la sua stessa scrittura, la sola storia che è necessario scrivere. Partendo dall'inizio, dall'infanzia a Berlino e dalle tragedie familiari che sembrano ripetersi come un ritornello malvagio e fatale nella vita della giovane pittrice, ma attraversando anche gli artisti e l'euforia portata nelle stanze di casa dal talento musicale della seconda, adorata moglie di suo padre. E poi di colpo, irresistibile, la scoperta della pittura...
David Foenkinos, Charlotte, Mondadori 2015

Il 25 maggio del 1944 - ultimo giorno di guerra a Littoria - nel breve intervallo tra la partenza dei tedeschi e l'arrivo in città degli angloamericani, Diomede Peruzzi entra nella Banca d'Italia devastata e ne svaligia il tesoro. È qui che hanno inizio - diranno - la sua folgorante carriera imprenditoriale e lo sviluppo stesso di Latina tutta. Ma sarà vero?
Antonio Pennacchi, Canale Mussolini parte seconda, Mondadori 2015






Con Canto della pianura si torna a Holt, dove Tom Guthrie insegna storia al liceo e da solo si occupa dei due figli piccoli, mentre la moglie passa le sue giornate al buio, chiusa in una stanza. Intanto Victoria Roubideaux a sedici anni scopre di essere incinta. Quando la madre la caccia di casa, la ragazza chiede aiuto a un'insegnante della scuola, Maggie Jones, e la sua storia si lega a quella dei vecchi fratelli McPheron, che da sempre vivono in solitudine dedicandosi all'allevamento di mucche e giumente. Come in Benedizione, le vite dei personaggi di Holt si intrecciano le une alle altre in un racconto corale di dignità, d rimpianti e d'amore. Secondo capitolo della Trilogia della pianura.
Kent Haruf, Canto della pianura, NN 2015


Frank e Sal Palermo sono i due figli maggiori di una famiglia di emigrati siciliani nella New York dei primi del Novecento. Frank, il più grande, ha ereditato la schiena dritta del padre, vuole lavorare e studiare sodo per diventare un grande uomo di legge ed essere rispettato come un americano vero. Sal è l'esatto contrario, pensa che non sarà mai accettato dagli americani ed è mosso da un'ambizione e un'energia incontrollabili, che lo porteranno a diventare il mafioso più potente degli Stati Uniti. Tra loro resterà solo il legame del sangue, mentre la vita e le scelte che compiranno li porteranno a combattersi senza tregua: Frank schierato con la legge, Sal a guida della criminalità organizzata.
Pietro Valsecchi, Prima famiglia, Mondadori 2015

1 dicembre 2015

I nostri consigli

Ed ecco come, dopo mesi di viaggi erratici, dopo aver navigato sul fiume Ogooué, bighellonato in Angola e Sao Tomé, attraversato gli altipiani Batéké, mi sono ritrovato, il 3 ottobre 2006, a Brazza sopra il feretro di Brazza, una bara tutta nuova Fabriqué par EGPFC-Wilaya d'Alger, in compagnia del presidente della Repubblica gabonese Omar Bongo Ondimba, del presidente della Repubblica congolese Denis Sassou Nguesso, del presidente della Repubblica Centrafricana Francois Bozizé, dei concittadini Douste-Blazy e Kouchner, del nunzio apostolico Monsignor Andres Carrascosa Coso, e del re dei téké Auguste Nguempio. 
Patrick Deville, Equatoria, Galaad 2013


Léon, un controllore di volo dell'aeroporto di Orly, entra da un anziano barbiere per farsi tagliare i capelli. E, visto che il negozio è vuoto, inizia a raccontare una strana storia: la storia di una giovane postina che, il giorno dell'eruzione di un vulcano islandese che ha riempito i cieli d'Europa di una nube di ceneri bloccando tutti i voli, è arrivata alla sua torre di controllo in bikini chiedendo il permesso di prendere il volo. Cioè di volare lei stessa, con la sola forza delle sue braccia. Anche il barbiere si ricorda quel giorno: è quando l'aereo su cui viaggiava suo fratello è caduto a causa della nube; vi furono 162 morti, nessun sopravvissuto. E ricorda pure la notizia folle di Providence Dupois, la donna che ha volato e di cui hanno parlato tutti i giornali. 
Romain Puértolas, La bambina che aveva mangiato una nuvola grande come la Tour Eiffel, Einaudi 2015

È da tanto che Julie non crede più alle fiabe. A vent'anni è cassiera in un supermercato e fa una vita di grandi sacrifici per poter mantenere da sola il suo bambino Lulu, che lei adora. Eppure, un giorno in cui è particolarmente demoralizzata, succede un fatto imprevisto e il destino le tende una mano. Paul, un cliente del negozio, la vede e, colpito dal suo sconforto e attratto dalla sua freschezza e dalla sua fragilità, decide generosamente di aiutarla e la invita a trascorrere qualche giorno di vacanza nella sua bella casa sul mare di Bretagna. Per Julie è un sogno che si realizza, poiché non si è mai allontanata dalla sua città, e per il piccolo adorabile Lulu la scoperta di un nuovo mondo... Ma sulla via del ritorno a casa le loro vite cambieranno per sempre.
Agnès Ledig, Un attimo prima della felicità, Mondadori 2015

Jane Avril è stata la più celebre ballerina della Belle Époque, la musa di Toulouse-Lautrec, un'interprete ideale dell'euforia del suo tempo. Figlia illegittima di un nobile italiano e di una cortigiana, comincia queste memorie raccontando l'adolescenza guastata dalle crudeltà della madre, le crisi nervose, il suicidio sventato dall'intervento di una prostituta, il ricovero nell'ospedale psichiatrico della Salpetrière. È qui, sotto le cure del pioniere dell'ipnosi Charcot, che la futura ballerina scopre la danza, una vocazione che la porterà al proprio riscatto sui palchi dei café parigini e negli atelier degli artisti. È la storia, narrata con disarmante sincerità, di una guerra contro l'infelicità combattuta nel nome della leggerezza, sullo fondo di una Parigi a un tempo dorata e sordida.
Jane Avril, La ragazza del Moulin Rouge, Castelvecchi 2015


30 novembre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

I ricordi scolastici, a volte poco piacevoli, ci hanno abituato a pensare che la filosofia sia di casa tra volumi polverosi e nei pensieri astratti di studiosi lontani dalla realtà. Maria Bettetini, con piglio divertito e rigore scientifico, riporta finalmente il pensiero filosofico alla dimensione che fin dall'antichità le è propria: un benefico esercizio della mente, utile per affrontare anche i problemi di tutti i giorni. Intrecciando le nostre vite con quelle, spesso molto ordinarie, dei filosofi, ci stupiremo forse nel ritrovare molti dei vizi e delle debolezze che ci contraddistinguono. Ma in questo divertente dialogo a distanza scopriremo anche l'importanza di porre le domande giuste, prima di cercare frettolose risposte.
Maria Bettetini, La bellezza e il peccato, Bompiani 2015

Due corone - di Francia e di Polonia - nella parte inferiore; in pieno cielo una terza corona e per motto Manet ultima coelo. Quali significati segreti nasconde la celebre impresa di Enrico III? La subordinazione delle due corone terrestri alla corona "celeste"? O il contrario? Oppure la terza corona potrebbe alludere alla conquista di un'altra corona "terrena"? Nuccio Ordine cerca di ricostruire a fitta rede di allusioni e di rapporti che unisce la corte del re di Francia a quelle della regina Elisabetta I e di Maria Stuarda. 
Nuccio Ordine, Tre corone per un re, Bompiani 2015




Il fine della pittura è andare oltre la pittura, afferma Honoré de Balzac, che nel Capolavoro sconosciuto narra il mito di quest'arte, le sue origini, i suoi mezzi, i suoi estremi. Nella scena cruciale del racconto, Poussin e Porbus sono davanti all'Opera del loro maestro Frenhofer, un ritratto così perfetto agli occhi del pittore, da fargli credere che la donna raffigurata sia viva, che si muova, che respiri. La visione del quadro lascia i due osservatori stupiti. Dal drammatico desiderio dell'artista di rendere viva la carne dipinta, nascono i "pensieri sparsi" di Georges Didi-Huberman sul problema estetico dell'incarnato in pittura.
Georges Didi-Huberman, La pittura incarnata, Il Saggiatore 2008


La crisi scoppiata nel 2008 ha cancellato otto milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti, e più di quattro milioni di case sono state pignorate. È solo una coincidenza che negli ani precedenti gli Usa abbiano assistito a un vertiginoso indebitamento delle famiglie? Armati di una stupefacente mole di dati, Atif Mian e Amir Sufi mostrano che tanto la Grande recessione nei nostri giorni quanto la Grande depressione degli anni trenta sono state provocate da un aumento dei debiti delle famiglie, seguito da una significativa diminuzione delle spese per consumi. Così si formano, per poi esplodere drammaticamente, le bolle finanziarie, come esemplificano anche il boom e il successivo crollo del mercato immobiliare in Spagna e Irlanda.
Atif Mian, Amir Sufi, La casa del debito, Il Saggiatore 2015

28 novembre 2015

I nostri consigli

Nel 1906 il capitano Charles Clutterbuck, educato alla prestigiosa accademia reale di Sandhurst, abbandona la sua casa nel Leicestershire e si trasferisce in Kenia, portando con sé soltanto Beryl, la sua bambina di quattro anni. Beryl vivrà tutta la sua vita in Africa. Una vita cominciata in una capanna di fango, nella foresta che suo padre aveva deciso di disboscare per creare una fattoria, e terminata in una casetta vicina all'ippodromo di Nairobi. A occidente la notte è il racconto di questa straordinaria esistenza in cui le ombre si dileguano dinanzi alle vette che essa fu in grado di raggiungere.
Beryl Markham, A occidente la notte, Neri Pozza 2015



"Il Ruanda e l'Africa non sono mai citati. Di fronte all'orrore incommensurabile, la testimonianza brutale mi dà fastidio. Il mio libro non è né un saggio politico, né l'ennesima testimonianza del povero, piccolo ruandese". Due personaggi, che dialogano senza saperlo. Il primo, Niko, si è volontariamente sequestrato in una grotta dove, per perdere ogni nozione di sé, si lascia ridurre in schiavitù da una colonia di scimmie: un teatro d'ombre all'interno del quale diventa ostaggio dei suoi sogni. L'altro è la giovane Isaro, una ragazza che non ha conservato delle proprie origini africane che il nome. Nata in Ruanda, adottata da una coppia francese, Isaro è cresciuta ignorando ogni cosa del proprio passato; fino a quando una frase, ascoltata per caso, non la fulmina costringendola a tornare indietro, a quella storia che è riuscita finora a cancellare.
Gilbert Gatore, Il passato davanti a sé, Fazi 2009

Christopher Tietjens, brillante e integerrimo funzionario governativo, ha una moglie, Sylvia, bellissima, infedele e capricciosa. L'arrivo di Valentine, volitiva e brillante attivista per i diritti delle donne, mette in discussione le solide convinzioni su cui si è basato fino a quel momento la vita di Christopher, che subisce il fascino della ragazza, innamorandosene perdutamente. Attraverso la burrascosa relazione che lega i tre personaggi, l'autore ci guida dai salotti dell'alta società fino alle trincee del fronte occidentale in Europa, descrivendo il crepuscolo della società edoardiana.
Ford Madox Ford, Alcuni no, Elliot 2015



Inghilterra, 1913: Sir Randolph Nettleby, baronetto e "gentleman di campagna", ha invitato, come ogni anno sul finire di ottobre, illustri amici e conoscenti nella sua tenuta nell'Oxfordshire per una grande battuta di caccia. È una tradizione che si consuma ormai da tempo immemore, la cui ritualità è controllata da una rigida etichetta: ogni servitore, dal domestico John Siddons al guardiacaccia Glass, conosce il suo ruolo alla perfezione; tutto deve andare come è sempre andato. Eppure, sotto la superficie di consuetudine si agitano tensioni che rischiano di diventare incontrollabili... Nell'arco di 24 ore gli eventi prenderanno una piega inaspettata per tutti, precipitando lungo una china al termine della quale affiorerà tutta la vacuità del mondo dell'aristocrazia terriera europea alla vigilia del primo conflitto mondiale.
Isabel Colegate, La battuta di caccia, Beat 2015

26 novembre 2015

I nostri consigli

Il protagonista di questo romanzo si chiama Liu Yuejin, è emigrato a Pechino dalla provincia dello Henan, fa il cuoco nella mensa di un cantiere e cerca di raggranellare qualche soldo in più facendo la cresta sulla spesa. Il denaro non è mai abbastanza, anche perché Liu Yuejin deve mantenere il figlio, di cui ha voluto l'affidamento dopo che la moglie lo ha lasciato con un suo ex compagno di scuola. Quest'ultimo gli ha sottoscritto un pagherà di sessantamila yuan come risarcimento in cambio della moglie, che dovrebbe poter incassare a breve e sui cui conta per ricostruirsi una vita e conquistare Ma Manli. Purtroppo viene derubato del marsupio contenente il certificato di divorzio e il pagherò, e si trova costretto a cercare in autonomia il ladro, tra mille peripezie...
Liu Zhenyun, Oggetti smarriti, Metropoli d'Asia 2015

Nel corso di alcuni mesi del 1977, diversi abitanti di una cittadina giapponese di provincia scompaiono senza lasciare traccia. Sulla porta delle loro abitazioni viene ritrovata una carta da gioco. Il caso diventa ben presto noto come "Le sparizioni di Narito". Le autorità sembrano brancolare nel buio, finché alla polizia non giunge una confessione firmata da un certo Oda Sotatsu, giovane dipendente di un'azienda di filatoi. Sotatsu viene arrestato e interrogato, ma si rifiuta di parlare. Mantiene il silenzio per tutta la sua detenzione, non riusciranno a dissuaderlo né i famigliari né l'amore di una misteriosa ragazza. Sarà giustiziato portandosi con sé il segreto della sua confessione. Trent'anni dopo, Jesse Ball si imbatte nel caso e ne resta affascinato. Raccoglie le testimonianze dei famigliare, gli amici, le guardie, e scopre poco alla volta una complessa storia di amori, tradimenti, onore e ideologia.
Jesse Ball, Quando iniziò il silenzio, Baldini&Castoldi 2015

Ziya sale in ascensore. Ha in mano le chiavi del suo appartamento, pronto a riconsegnarle perché ha deciso di allontanarsi dalla frenesia ripetitiva della città, di andar via dall'enorme centro urbano in cui trascorre le sue giornate, segnato dal terribile momento in cui un attacco terroristico gli ha portato via moglie e figlio. L'angoscia esistenziale non gli lascia tregua. Sono passati trenta lunghi anni dal servizio militare, ma solo ora ha deciso di accettare l'offerta del suo vecchio commilitone Kenan, che all'epoca gli aveva descritto con nostalgia e incanto il villaggio in cui era cresciuto. Dopo gli anni delle leva, Kenan vi si è ristabilito, ed è pronto ad accogliere Ziya. Ma una volta arrivato, a Ziya sembra che la pace non sia neanche laggiù: e allora si fa strada tra le ragnatele della memoria, per tornare al tempo in cui lui e Kenan hanno difeso il pericoloso confine turco-siriano, ai soprusi perpetrati dagli ufficiali, ai compagni filosofi uccisi negli scontri con i contrabbandieri...
Hasan Ali Toptas, Impronte, Del Vecchio 2015

A Mezudat Ram, un kibbutz isolato nel Nord del paese, circondato da nemici e sormontato dall'ombra di cupe montagne, si svolge la vita di una comunità di coloni, dediti all'agricoltura e all'allevamento, allo sport, alla musica, al dibattito, ma soprattutto alla purificazione. A trent'anni dalla fondazione del kibbutz, infatti, sono essenzialmente gli ideali di miglioramento personale e collettivo che sostengono i kibbutzim e il miglioramento si attua anche grazie al pettegolezzo. Questo spiega la voce narrante di un colono che guida il lettore - non senza malizia e ironia - alla scoperta degli abitanti del kibbutz, concentrandosi soprattutto sulla famiglia di Ruben Harish. Tra i più convinti sostenitori di una vita pacifica e collettiva, instancabile cantore delle virtù di un'esistenza semplice e illuminata, il poeta del kibbutz. (...)
Amos Oz, Altrove, forse, Feltrinelli 2015

25 novembre 2015

I nostri consigli

Mevlut e Rayiha si sono incontrati una sola volta: i loro sguardi si sono incrociati per pochi secondi al matrimonio di un parente, a Istanbul. Per tre anni Mevlut le scrive appassionate lettere d'amore finché un giorno decidono di fuggire insieme. Ma quando finalmente l'ha strappata alla casa paterna e può rivederla in faccia, Mevlut capisce in quale guaio si è cacciato...
Orhan Pamuk, La stranezza che ho nella testa, Einaudi 2015






Nel luglio del 1945 un sopravvissuto della Seconda guerra mondiale raggiunge un campo profughi in Svezia. È ridotto pelle e ossa, ormai allo stremo dopo gli anni del conflitto, e nonostante i medici gli dicano che ha pochi mesi di vita, Miklòs, questo il suo nome, non si arrende. Sceglie di vivere. Compila una lista di 117 giovani donne, ungheresi come lui, che hanno trovato asilo in un altro campo profughi svedese e invia a ognuna di loro lettere elegantemente scritte a mano. Di una cosa è certo: una di loro diventerà sua moglie... 
Péter Gàrdos, Febbre all'alba, Bompiani 2015



Maycomb, Alabama. La ventiseienne Jean Louise Finch - "Scout" - torna a casa da New York per visitare l'anziano padre, Atticus. Ambientato sullo sfondo delle tensioni per i diritti civili e il trambusto politico che negli anni cinquanta stanno trasformando il Sud degli Stati Uniti, il ritorno di Jean Louise prende un sapore agrodolce quando viene a sapere verità inquietanti sulla sua famiglia, sulla cittadina e sulle persone che le sono più care. Tornano a galla ricordi dell'infanzia, e i suoi valori e convincimenti sono messi seriamente in discussione. Con il ritorno di molti personaggi emblematici de Il buio oltre la siepe, questo romanzo cattura perfettamente le sofferenze di una giovane donna e di un mondo costretti ad abbandonare le illusioni del passato, una transizione che può solo essere guidata dalla coscienza di ciascuno.
Harper Lee, Va', metti una sentinella, Feltrinelli 2015

In questo complesso, strano libro, pubblicato appena dopo Moby-Dick, Melville affronta l'arduo problema della distinzione tra virtù e vizio ed espone i risultati di una confusa aspirazione al bene del suo giovane protagonista. In breve: cosa può succedere quando Pierre, figlio unico di un'altera patrizia vedova, nell'imminenza del matrimonio con l'angelica Lucy, viene a conoscenza dell'esistenza di una sorellastra, Isabel, figlia illegittima del padre idealizzato? Come può reagire questo sano, generoso rampollo beneducato, di animo retto e nobile spirito, erede unico di un glorioso passato familiare e di un imponente patrimonio? Ignorerà l'accorata richiesta di riconoscimento e di aiuto? Tenterà di farsi carico della situazione? Ci riuscirà senza intaccare l'onorata memoria del padre?
Herman Melville, Pierre o le ambiguità, Medusa 2015







24 novembre 2015

I nostri consigli - Contrasto

È stato lo scrittore leggendario di inizio Novecento: il famoso, prolifico, discusso, rivoluzionario Jack London, una delle figure più affascinanti emerse dalle vene dell'America. Ma non solo. Nella sua vita, Jack London è stato anche un fotografo (chiamava le sue immagini documenti umani) e la macchina fotografica è stata la compagna inseparabile di avventure e reportage in tutto il mondo. Questo libro presenta un'ampia selezione delle sue fotografie, accompagnate da brani tratti da alcuni dei suoi capolavori di narrativa e giornalismo.
Jack London, Le strade dell'uomo, Contrasto 2015



"Adoro la fotografia, adoro fotografare, tenere in mano la fotocamera, giocare con le inquadrature e con la luce. Adoro vivere con la gente, osservare le comunità e ora anche gli animali, gli alberi, le pietre. È un'esigenza che proviene dal profondo di me stesso. È il desiderio di fotografare che mi spinge di continuo a ripartire. Ad andare a vedere altrove. A realizzare sempre e comunque nuove immagini."
Sebastião Salgado, Dalla mia Terra alla Terra, Contrasto 2014





"Una vita è come una città: per conoscerla ci si deve perdere. Mi sono perduto nel suo universo interiore senza preoccuparmi della cronologia. Mi sono immerso nei suoi archivi con la segreta speranza di non uscirne più. E ho ascoltato lui, che raccontava tutto e niente nella favolosa babele dei suoi ricordi. La storia del suo sguardo è quella di un uomo che si è posto per tutta la vita la stessa domanda: "Di che si tratta?" e che non ha mai trovato la risposta perché non esiste."
Pierre Assouline, Henri Cartier-Bresson - Storia di uno sguardo, Contrasto 2015



Questo volume raccoglie i testi scritti da Ferdinando Scianna per riviste e quotidiani in oltre vent'anni di riflessione intorno alla fotografia e ai suoi protagonisti. Nel tempo, è diventato a suo modo un classico, un raro esempio di osservazione attiva nei confronti di autori, progetti editoriali, mostre, consuetudini e teorie nel campo della fotografia. Con l'aggiunta di nuovi testi e di un apparato iconografico, dopo quindici anni Obiettivo ambiguo torna in libreria: lo sguardo di Scianna, lucido e insieme partecipe, fa di questo libro uno strumento prezioso per conoscere e utilizzare sempre meglio il linguaggio fotografico e la sua sintassi e, nello stesso tempo, offre al lettore una galleria di personaggi memorabili, restituiti in tutta la loro affascinante umanità.
Ferdinando Scianna, Obiettivo ambiguo, Contrasto 2015

23 novembre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Poliglotta, carismatico, brillante e imprevedibile, Sidney Reilly fu uno dei più abili e spericolati agenti del Secret Intelligence Service britannico durante la Prima Guerra Mondiale, operando soprattutto in territorio russo. In seguito alla presa del potere da parte dei bolscevichi, fu il temerario organizzatore della rivolta che minacciò di stroncare sul nascere la Rivoluzione, grazie alla sua capacità di sfuggire alla polizia politica comunista. Questa straordinaria esperienza, raccolta nelle sue memorie tenute a lungo segrete, venne alla luce grazie al paziente lavoro della moglie, che ricostruisce quegli anni vissuti sempre sul filo del pericolo e nel rischio di finire nella rete della Čeka.
Sidney Reilly, Io sono il re delle spie, Castelvecchi 2015

Da quando si riteneva che la Terra fosse al centro dell'universo a quando si è scoperto che non c'è un solo sistema solare sono passati secoli. In compenso, negli ultimi vent'anni sono stati contati più di duemila pianeti in orbita intorno ad altre stelle; e dopo che i primi "avvistamenti" hanno rivelato solo enormi pianeti inabitabili, caldissimi e composti in gran parte da gas tossici, oggi cominciano ad arrivare le prime notizie di mondi potenzialmente ospitali. Sebbene ogni ricerca di civiltà aliena abbia registrato al momento solo fallimenti, non siamo mai stati così vicini alla possibilità di trovare la vita al di fuori della Terra. L'autore ripercorre tutte le tappe di questa straordinaria caccia.
Ray Jayawardhana, Strani mondi, Codice 2015

Dalla Repubblica dell'antica Roma agli oligarchi russi di oggi, è sempre stato così: un ristretto numero di individui spaventosamente ricchi domina l'economia e la politica del suo tempo. Come abbiano accumulato capitali così spropositati diventa irrilevante una volta che siano entrati nella ristretta cerchia di chi conta davvero. Dal banchiere dei papi Cosimo de' Medici ai padroni delle ferriere della Rivoluzione industriale, l'origine di quelle favolose fortune viene presto dimenticata, mentre i super-ricchi forniscono fondi per la costruzione di chiese e istituzioni culturali, si inventano patroni delle arti e delle lettere e, ansiosi di essere accettati dall'establishment, si sforzano di ripulire la loro immagine con grandiosi gesti di filantropia, esibizioni di stile e opulenza, imprese che i comuni mortali possono solo sognare. Gli oggetti del desiderio e gli status symbol possono cambiare, ma le regole sono sempre le stesse. Ma è destinato a essere sempre così?
John Kampfner, Storia dei ricchi, Feltrinelli 2015

In un ristorante cinese fuori Filadelfia un padre chiede alla figlia quindicenne: "Come definiresti il nulla?". Per trovare la risposta, la ragazza intraprenderà con lui una caccia ai più grandi enigmi dell'universo che trasformerà la sua vita, affrontando senza paura i draghi della relatività generale e della meccanica quantistica. Questo libro è il resoconto di quell'appassionata esplorazione del mondo della fisica. Strada facendo, i Gefter si sono imbattuti nelle bizzarrie della scienza e in personalità ancor più stravaganti. Scoprendo qualcosa di sconvolgente: gli albori di un imponente cambio di paradigma in cosmologia, da un unico universo che tutti condividiamo a una realtà frammentaria in cui ogni osservatore ha il proprio mondo. Ben al di là di qualsiasi immaginazione - persino di quella di Einstein -, la realtà dipende radicalmente dall'osservatore, con conseguenza di incalcolabile portata per la nostra comprensione dell'origine del cosmo.
Amanda Gefter, Due intrusi nel mondo di Einstein, Raffaello Cortina 2015

21 novembre 2015

I nostri consigli

Yorkshire, inizio Ottocento. Shirley, giovane donna ricca e caparbia, si trasferisce nel villaggio in cui ha ereditato un vasto terreno, una casa e la comproprietà di una fabbrica. Presto fa amicizia con Caroline, orfana e nullatenente, praticamente il suo opposto. Caroline è innamorata di Robert Moore, imprenditore sommersi dai debiti, spietato con i dipendenti e determinato a ristabilire l'onore e la ricchezza della sua  famiglia, minati da anni di cattiva gestione. Pur invaghito a sua volta della dolce Caroline, Robert è conscio di non poterla prendere in moglie: la ragazza è povera, e lui non può permettersi di sposarsi solo per amore. Così, mentre da una parte Caroline cerca di reprimere i suoi sentimenti per Robert, dall'altra Shirley e il suo terreno allettano tutti gli scapoli della zona...
Charlotte Bronte, Shirley, Fazi 2015

Mentre aiuta un amico a sistemare un appartamento a Parigi, il diplomatico Jean-Yves Berthault si imbatte in un plico di lettere scritte a mano. Dopo aver letto la prima, Berthault realizza di avere tra le mani una corrispondenza straordinaria: un'appassionata storia d'amore epistolare, e non solo, che rimanda ai classici della letteratura erotica francese, come Histoire d'O e Il Delta di Venere. Simone, parigina benestante, scrive a Charles, il suo giovane amante, spostato. Le lettere sono datate tra il 1928 e il 1930 e raccontano un amore illecito che si rivela essere una scoperta per entrambi gli amanti. Man mano che la relazione si fa più intensa, quella di Simone per Charles diventa una vera e propria ossessione, soprattutto quando l'uomo inizia a prendere le distanze...
Jean-Yves Berthault (cur.), La passione di Mademoiselle S., Bompiani 2015

In una capanna al limitare del bosco, la giovane Rinthy dà alla luce un bambino. Il padre del bimbo, fratello di Rinthy, si libera del neonato abbandonandolo in riva al fiume. Certa che il figlio sia vivo, la donna parte alla sua ricerca per le strade di una terra desolata. Il padre, a sua volta, rincorre la sorella per le stesse strade, mosso da un'uguale certezza di ritrovarla. Al loro girovagare si intreccia quello di una malvagia "trinità" che sfiora via via le misere esistenze di una serie di personaggi tingendole di sangue. E quando i protagonisti si incontreranno, l'epilogo avrà tratti d'inimmaginabile crudeltà.
Cormac McCarthy, Il buio fuori, Einaudi 2015



In questo trattato di assurdologia c'è di tutto: cose che prendono la parola, amanti che si azzurrano, critici che si fanno un punto d'onore di ammazzare i loro scrittori, sconcertanti diari di bordo, rigorose relazioni antropologiche su tribù lontane, carcerieri ossessionati, bevitori incalliti, casi clinici, rettifiche che rettificano rettifiche. 
Bernard Quiriny, Storie assassine, L'Orma 2015

20 novembre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

La Bibbia non è nata già fatta. Né l'Antico né il Nuovo Testamento hanno avuto una storia anche solo vagamente lineare. In effetti, tutta la vicenda di come la Bibbia è giunta a essere il testo che noi oggi conosciamo - fissato nel canone ebraico e in quello cristiano - è molto più affascinante di quanto ci si potrebbe aspettare. Quella che narra l'autore, con stile felice e accattivante, è dunque la storia altamente romanzesca di un certo numero di testi, scritti in periodi storici differenti, da persone differenti, in lingue differenti e per scopi differenti, che per una serie di contingenze storiche alla fine sono diventati il primo libro dell'umanità.
Michael L. Satlow, E il Signore parlò a Mosè, Bollati Boringhieri 2015


L'amore ci dà piacere. L'amore ci fa soffrire. Ciò che ci fa oscillare dall'esaltazione allo sconforto, dalla fiducia all'angoscia, dalla serenità alla disperazione è spesso la gelosia. Con la gelosia tutti i legami che tessono la trama delle nostre abitudini si disfanno. Tutti i gesti che formano la reciprocità quotidiana, improvvisamente restano sospesi. Che si tratti di vita comune o di amori effimeri, ci si ritrova sconvolti, spiazzati o, comunque, delusi. L'autrice racconta cosa ci ha portato, nell'esperienza dell'amore, all'imbarazzo di esprimere un sentimento che, in primo luogo, è sofferenza.
Giulia Sissa, La gelosia, Laterza 2015



Che delizia, quando arriva la notte, rifugiarsi sotto le coperte. Se poi si è in due... Eppure, passato il tempo della passione, chi ogni sera si stende al nostro fianco può rivelarsi qualcuno che russa terribilmente, un subdolo lottatore che tira continuamente la coperta dalla sua parte o, peggio ancora, un mostro dai piedi freddi. Il letto rivela oggi le nostre aspettative contraddittorie: si aspira al confort personale ma non si vuole rinunciare all'amore fusionale. Come trovare la giusta distanza? Come leggere o alzarsi senza infastidire l'altro? E cosa rappresenta invece il letto per i molti o le mote che, più o meno per scelta, vivono da single?
Jean-Claude Kaufmann, Un letto per due, Raffaello Cortina 2015


Che fine fanno i personaggi e i luoghi della letteratura per ragazzi sotto la lente dello scienziato? Quelle che siamo abituati a liquidare come semplici storielle per bambini nascondono in realtà idee, racconti, suggestioni di scienza e tecnologia. Dopo la Grammatica della fantasia di Gianni Rodari, qui è la storia della scienza a svolgersi come un gomitolo nelle fiabe di Perrault, dei fratelli Grimm e di Andersen: fra i trucchi e i sortilegi dell'apprendista stregone e gli alambicchi di uno scienziato pazzo, la fantasia lascia il passo alla fantascienza e infine alla scienza cruda. 
Davide Coero Borga, Scienza della fantasia, Codice 2015

19 novembre 2015

I nostri consigli

C'è un bambino nato con le labbra chiuse, a cui manca il silenzio del suo primo giorno di vita. Entrato in un deposito degli autobus, la sua attenzione è attirata da una vettura fuori servizio: è coperta di rampicanti, muschio, foglie morte; all'interno non ha sedili né corrimano, ma scrigni scolpiti con decorazioni arabescate, lampade liberty, posate d'argento, arazzi. Nell'autobus vive un uomo dalla carne debordante, appassionato di scacchi e pasticcere provetto, che al bambino decide di trasmettere tutto il suo sapere: aperture, strategie, arrocchi e attacchi doppi. Ma soprattutto gli insegna a tracciare, mossa dopo mossa, magnifici disegni sulla scacchiera. Il posto del bambino non è però di fronte all'avversario: è sotto la scacchiera, da dove muove i pezzi senza vederli, solo ascoltandone il suono.
Yoko Ogawa, Nuotare con un elefante tenendo in braccio un gatto, Il Saggiatore 2015

Una giovane donna vive a Città del Messico con due figli piccoli e un marito che forse la tradisce. Tra giocattoli dimenticati e calzini scompagnati, si sente mancare l'aria e inizia a scrivere "un romanzo silenzioso per non svegliare i bambini" in cui rievoca la sua giovinezza a New York, la vita spensierata e libera di quando si ubriacava di poesia e frequentava uomini eccentrici. Dalla sua penna però emerge con forza anche la figura di un poeta conosciuto tra gli scaffali della biblioteca dell'università, un artista romantico che ha sfiorato Garcia Lorca, tradotto Emily Dickinson e applaudito Duke Ellington nei bar fumosi di Manhattan. Le presenze del passato come ombre sfuggenti s'incontrano e si spiano in un mondo all'apparenza sospeso mentre una domanda s'insinua: quante vite e quante morti ci sono in una sola esistenza?
Valeria Luiselli, Volti nella folla, La Nuova Frontiera 2015

Il protagonista esplora i luoghi della storia e della letteratura di Mosca come appaiono oggi. Visita Peredelkino, viaggia sulla leggendaria tratta Mosca-Petuski e sui treni notturni, luogo letterario per eccellenza della tradizione russa. Dal centro della città alle periferie, fino ai villaggi dei dintorni, sfida il gelido inverno russo tra le strade storiche e i centri commerciali. E gli incontri con scrittori e personaggi della metropoli contemporanea gli rivelano i segreti di una realtà popolata da anime antiche e inquiete, e il fuoco che scorre oggi nelle vene sotterranee di Mosca e nella sua visionaria letteratura.
Sparajurij, Viaggiatori nel freddo, Exforma 2015

18 novembre 2015

I nostri consigli - Racconti

Bizzarro, grottesco, surreale. Uno dei maestri del postmoderno americano, Donald Barthelme - ispiratore di scrittori come Aimee Bender, Donald Antrim e David Foster Wallace - con questa antologia di racconti, pubblicati per la prima volta nel 1976, colpisce ancora con ciò che di meglio sa fare: giocare con i segni creando collage di parole, oggetti, personaggi e linguaggi che nel loro disordine organizzato fissano e svelano la natura ridicola, frammentata e crudele della società e dell'individuo con effetti comici e assieme stranianti.
Donald Barthelme, Dilettanti, Minimum Fax 2015




Come definireste una storia lineare, inventata, che racconta vita, morte (non sempre) e miracoli di una persona dalle caratteristiche precise? Possiamo definirla romanzo, vero? ma se sono soltanto 30 o 40 pagine? Allora la si definisce racconto. Però se il piacere che si prova leggendola è lo stesso di quando si legge un tomo di quattrocento pagine che racconta vita, morte (forse) e miracoli di una persona... qual è la differenza? Soltanto la lunghezza. Ciascuna di queste storie si svolge in uno shtetl polacco, prima della seconda guerra mondiale, un villaggio intercambiabile, riconoscibile essenzialmente dal protagonista, di volta in volta diverso, ma abitato da una serie di personaggi descritti con tanta precisione che si possono subito individuare quando riappaiono in un altro racconto, magari in veste di protagonisti.
Israel J. Singer, Una primavera tardiva, Bollati Boringhieri 2015

Nove racconti incandescenti, eleganti, spesso commoventi, che esplorano il cambiamento sia nelle relazioni che nella geografia, attraverso culture diverse, per rivelarci aspetti di noi stessi che non conoscevamo. Dalla Laguna di Venezia durante il Festival del cinema, dove una donna decide di comprare un abito di Chanel che non può assolutamente permettersi, a un piccolo villaggio greco bruciato dal sole nel pieno delle vacanze estive, dove un'adolescente subisce lo shock del primo amore; poi ancora, in una comunità di danzatrici nel sud dell'India, il matrimonio apparentemente solido di una coppia si dissolve in poche ore. Questi racconti narrano personaggi che si trovano nel pieno di una trasformazione, che oltrepassano confini, attratti da nuove passioni e nuovi destini.
Francesca Marciano, Isola grande isola piccola, Bompiani 2015

L'incubo del campo di concentramento, visto dagli occhi sbigottiti di un bambino; il difficile ritorno alla vita quotidiana nella Romania del dopoguerra, sotto un regime inquisitorio e ridicolo insieme; la maturità solitaria in cerca di speranza e salvezza dallo spazio angusto di un'altra dittatura. La memoria, con le sue ferite mai sanate. È questo l'orizzonte esistenziale dei racconti di Norman Manea.  La persecuzione razziale, il conflitto, il senso perduto degli eventi e dei legami umani pongono lo scrittore in una dimensione spirituale di esilio, riflesso di quello simmetrico che lo portò, a soli cinque anni, a essere rinchiuso in un lager in Ucraina perché ebreo, e che da adulto, vittima del regime comunista, lo costringerà a emigrare negli Stati Uniti. Ma dal caos e dalla disperazione, talvolta, può nascere il riscatto.
Norman Manea, Varianti di un autoritratto, Il Saggiatore 2015

17 novembre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Probabilmente è stato Satana il primo adulatore della storia, ma certo oggi l'uomo non è secondo a nessuno. D'altronde, come questo libro dimostra, l'adulazione fa parte del nostro patrimonio genetico ed è un comportamento che ci ha aiutato a sopravvivere fin dalla preistoria. L'autore illustra quest'arte con ironia e ricchezza di documentazione, partendo dai nostri progenitori e attraversando la storia di religioni e civiltà: dall'amore per il Dio geloso dell'Antico Testamento agli appassionati biglietti che una collaboratrice della Casa Bianca indirizza al presidente degli Stati Uniti, da Platone al mondo medievale dei trovatori, la cui indelebile traccia informa il nostro moderno discorso amoroso. E poi Machiavelli e Castiglione, Washington e Franklin...
Richard Stengel, Il manuale del leccaculo, Fazi 2015

Il rugby è forse lo sport che più di ogni altro ripete l'essenza brutale e meravigliosa del gioco umano. Suscita e promuove valori collettivi, ma è anche contenitore e detonatore di un insieme formidabile di emozioni e sentimenti. H riproduce questa linfa vitale in forme narrative, attraverso cambi continui di passo, chiarezza schematica, incursioni nell'anima, stupore e incanto di fronte alla bellezza delle interazioni emotive che il gioco scatena. §E, in un contributo appassionato di gratitudine, restituisce al rugby una delle verità del suo insegnamento: solo insieme, tribolando e prendendoci gusto, si arriva in fondo.
Pierfrancesco Della Porta, H - Manuale emotivo di rugby, Ultra 2015


Dall'infanzia frugale nelle campagne gelate del Minnesota al mondo incandescente di Hollywood, passando per la controcultura di New York, Los Angeles e Londra negli anni Sessanta e Settanta, la vita di Terry Gilliam è stata vivace, divertente e anticonvenzionale quanto i suoi film. In questo libro Gilliam racconta per la prima volta la sua vita. Arricchito di illustrazioni inedite e fotografie commentate dall'autore, il libro mescola testo e immagini con umorismo irriverente e affascinante lucidità di riflessione. Un viaggio scatenato nella mente di un genio creativo e un impareggiabile ritratto della cultura pop di fine Novecento.
Terry Gilliam, Gilliamesque, Sur 2015


Per i Greci i miti sono in primo luogo racconti: narrazioni meravigliose, che mescolano il divino e l'umano, il quotidiano e lo straordinario, suscitando davanti ai nostri occhi immagini di eroi, dèi, fanciulle, mostri e personaggi fiabeschi. Una schiera interminabile, perché più ci si addentra in questo fantastico mondo - attraverso l'ausilio della voce, della scrittura o delle immagini - più ci si accorge che ciascuno di questi racconti non è mai concluso in sé, ma rinvia sempre ad altri eventi, altri personaggi, altri luoghi, in un raccontare infinito che chiede solo di diventare a sua volta immagine o scrittura. La mitologia ha infatti la forma di una rete, in cui si intrecciano mille nodi. Nel corso del tempo, questa rete è stata calata infinite volte nel mare della cultura e, trascinata sul fondo, ha raccolto nomi, fatti, rituali, usi, costumi, regole, atteggiamenti, visioni del mondo.
Maurizio Bettini, Il grande racconto dei miti classici, Il Mulino 2015