30 ottobre 2015

I nostri consiglimem

Troppo alto per i pigmei ma troppo basso per tutti gli altri, il giovane Isookanga non si rassegna a vivere nel suo villaggio sperduto nella foresta equatoriale e a piegarsi alle tradizioni come vorrebbe il vecchio zio Lomama. Affascinato da internet e dalle infinite opportunità offerde dalla globalizzazione, decide di tentare la fortuna a Kinshasa, dove si unisce agli shégué - i ragazzi di strada - e diventa socio di un cinese che commercia in sacchetti di acqua potabile. Anche le sue quotazioni in campo sentimentale sono in crescita ma Isookanga non vuole distrazioni: è "un mondialista che aspira a diventare un globalizzatore" e niente gli imperdirà di raggiungere il successo.
In Koli Jean Bofane, Congo Inc., 66thAnd2nd 2015

Nel 1946, in un Giappone sconfitto e occupato, Hisao Kikuchi ha intrapreso il suo cammino verso il nord del paese, dove lo attende la sua promessa sposa, Shigeko. Ma negli interminabili giorni della guerra Hisao ha contratto un morbo maledetto, una sete inestinguibile che lo assale all'improvviso e s'impossessa di lui in modo totale, facendogli trascurare ogni cosa a parte la brama di bere. A una sosta del treno che lo conduce da Shigeko, sceso dal vagone per placare la sete, beve fino a quando la locomotiva riparte, portando via con sé la valigia nella quale il giovane conserva il suo prezioso regalo di nozze: un uovo di giada. Comincia così la corsa contro il tempo di Hisao, diviso tra lo sconforto della situazione in cui si trova, la speranza di recuperare la sua valigia e il costante riaffacciarsi alla mente dei ricordi.
Hubert Mingarelli, L'uomo che aveva sete, Nutrimenti 2015

Vincent Ettrich ha poco tempo. È morto ma è stato riportato in vita per salvare suo figlio dalle forze del caos che vogliono evitare che nasca. Perché il figlio di Vincent, ancora solamente un feto, è destinato a essere il salvatore dell'universo. Vi sembra strano? Be', questo è solo l'inizio: benvenuti in uno dei più affascinanti romanzi degli ultimi anni, dove Dio è un mosaico, Caos è un tipaccio grasso che va in giro in smoking e la Morte è una lezione di vita da cui apprendere cruciali informazioni su se stessi e sul mondo. 
Jonathan Carroll, Mele bianche, Fazi 2015




Kim Pyongsu è un serial killer molto particolare: aspirante letterato e poeta, dopo aver ucciso decine di persone ha un incidente che lo costringe a subire un'operazione al cervello, evento dopo il quale smette di uccidere per venticinque anni. Lo ritroviamo ormai anziano, malato di Alzheimer. Nella sua mente vive con la figlia adottiva e si convince che lei sia in pericolo a causa di un uomo. Si prefigge come ultima missione da compiere l'eliminazione di quell'uomo, e ciò innesca la memoria degli omicidi compiuti in passato. Costretto ad appuntare tutti i suoi ricordi ed eventi quotidiani su un taccuino per paura che la malattia li cancelli, traccia così una sorta di diario su un passato lucido e dettagliato e un presente confuso, sempre più paranoico e allucinatorio.
Kim Young.Ha, Memorie di un assassino, Metropoli d'Asia 2015

29 ottobre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Da epoche immemori, i fiori garantiscono la sopravvivenza materiale e spirituale degli uomini. I loro frutti e i loro semi permettono ancora oggi la produzione di cibo, spezie, vestiti e farmaci per gran part della popolazione terrestre. L'autore, associando lo sguardo clinico dello scienziato della natura a un bagaglio di conoscenze che abbraccia storia, letteratura, economia e cultura popolare, mette a nudo le segrete alchimie della vita dei fiori e indaga il ruolo cruciale che hanno ricoperto nell'evoluzione della nostra specie, ispirando miti, religioni, arte e architettura, poesia e scienza, in ogni tempo e a ogni latitudine.
Stephen Buchmann, La ragione dei fiori, Ponte alle Grazie 2015


Un farmaco, nella sua materialità, può essere definito come una sostanza, o meglio un insieme di sostanze che vengono percepite - in una data comunità e in un preciso momento storico - come efficaci per contrastare, e spesso per risolvere, ciò che in quello specifico contesto è considerato come "malattia". Partendo da questa definizione, il volume esplora le tante dimensioni sociali del farmaco. Frutto di ricerche di campo in tre differenti contesti, il volume, prendendo in considerazione varie fasi della vicenda biografica di un farmaco - dalla produzione, all'assunzione - mette a fuoco, di volta in volta, la complessità delle relazioni sociali e delle dimensioni simboliche ed economiche in cui esso è coinvolto.
Pino Schirripa, La vita sociale dei farmaci, Argo 2015

Per la prima volta un'antropologa e storica delle religioni entra nel mondo claustrale cattolico, per motivi di ricerca, come se fosse una postulante. Il limite di accesso, fisico e simbolico, che caratterizza di solito i monasteri, ha spesso prodotto dei lavori di riflesso, in cui l'esperienza di campo è del tutto assente o deformata. Questo lavoro nasce da un'etnografia partecipata, in veste di attrice sociale protagonista, all'interno di due monasteri francesi di Carmelitane scalze. L'autrice sperimenta e racconta, in prima persona, quelle "minuzie della vita quotidiana" delle monache che sfuggono di solito agli occhi dello studioso, ma che danno forma a processi comunitari e, nel tempo, costruiscono la donna religiosa. 
Francesca Sbardella, Abitare il silenzio, Viella 2015

Ci fissano seducenti e annoiati dalle pagine di un rotocalco, si affacciano spettrali tra le pagine di cronaca e la politica estera, giganteggiano sui muri sventrati dei palazzi in ristrutturazione. Sono attraenti e surreali, inerti e violenti, cartacei e carnali. Sono i corpi delle pubblicità, presenze ubiquitarie e martellanti, a volte inavvertibili e per questo pericolose, più spesso ossessive. In un paese in cui anche i biscotti o gli strofinacci da cucina vivono rapporti simbiotici con corpi nudi o seminudi, Maria Nadotti propone una galleria di immagini raccolte in anni di ricerche, le accosta, le osserva, le giustappone, le commenta. 
Maria Nadotti, Necrologhi, Il Saggiatore 2015

28 ottobre 2015

I nostri consigli

Tutto comincia nel 1906 in casa di una ricca famiglia nello stato di New York. Ma subito la linea che separa realtà e immaginazione magicamente sparisce. Henry Ford, Emma Goldman, J.P. Morgan, Evelyn Nesbit, Sigmund Freud, Harry Houdini entrano ed escono dal racconto, incrociandosi con i membri di quella famiglia e con gli altri personaggi creati da Doctorow, in particolare un immigrato dell'est europeo di origine ebraica e un elegante pianista nero. Intorno c'è la New York d'inizio secolo con i suoi mille volti, la ricchezza e la povertà, il razzismo, il progresso e i ghetti, una città che soffre ma che ha voglia di futuro.
E.L. Doctorow, Ragtime, Mondadori 2015


Lawrence Newman fa quasi tenerezza nella sua goffaggine: pavido e abitudinario, vive con la madre in una tranquilla zona residenziale cullandosi in illusioni stantie. Dietro la facciata per bene nasconde però un aspetto del quale è più difficile sorridere: quando vede una scritta antisemita, legge di atti di vandalismo o sente i vicini scagliarsi contro il negoziante ebreo del quartiere, è percorso da un brivido di eccitazione. Ma la sorte ha un brutto tiro in serbo per lui. Da qualche tempo non ci vede più bene e questo gli causa non pochi imbarazzi sul lavoro. Quando viene obbligato a mettere gli occhiali, si trova a fare i conti con le tragiche conseguenze della nuova condizione: la sua faccia, diventata a poco a poco nitida nello specchio del bagno, è ora quella di un ebreo. E negli Stati Uniti i primi anni Quaranta non sono un bel momento per avere quell'aspetto.
Arthur Miller, A fuoco, Einaudi 2015

Viviana è sexy, vitale e intrigante, e ha un notevole talento per i discorsi intorcinati. È combattuta fra restare amante e alleviare così le infelicità matrimoniali o sfasciarsi la vita per investire in un'altra. Modesto è meno chic, decisamente più sboccato e sbrigativo nella formulazione dei concetti, ma abilissimo nell'autoassoluzione. Moderatamente vigliacco, aspirerebbe alla prosecuzione a tempo indeterminato della doppia vita piuttosto che a un secondo matrimonio, visto che già il suo non è che gli piaccia granché. È nella crucialità del dilemma che Viviana trascina Modesto dall'analista, cercando una possibilità di salvezza per il loro rapporto ormai esasperato da conflitti e lacerazioni continue.Il dottore è spiazzato nel trovarsi di fronte a una coppia non ufficiale: accetterà l'incarico per questa ragione, trovandosi nel mezzo di una schermaglia drammatica e ridicola insieme.
Diego De Silva, Terapia di coppia per amanti, Einaudi 2015

Nel 1933 il presidente degli Stati Uniti d'America Theodore Roosevelt si trovò a dover fronteggiare una crisi disastrosa, conseguenza diretta del crollo del '29. Furono anni difficili per l'America e, per la prima volta, occuparsi di letteratura implicò per molti scrittori un impegno sociale fino a quel momento sconosciuto. A questa nuova generazione di scrittori apparteneva Steinbeck, che in questo romanzo narra la storia di uno sciopero di braccianti, del suo fallimento e di uomini che trasformano la propria disperazione in lotta per il riconoscimento dei propri diritti fondamentali. 
John Steinbeck, La battaglia, Bompiani 2015

27 ottobre 2015

I nostri consigli

È a una riunione di Amnesty International che Viljo Surunen, emerito glottologo di Helsinki, incontra la dolce maestra di musica Anneli Immonen: tra i due idealisti dal cuore generoso non può che scattare la scintilla dell'amore, cementata dalla reciproca promessa di salvare i prigionieri politici di tutto il mondo. Ma nonostante le lettere di protesta di cui inondano i dittatori di tre continenti, nessuno si ravvede: i diritti umani continuano a essere spudoratamente calpestati e neppure il loro protetto, il professor Ramon Lopez, da anni ingiustamente detenuto, vede cambiare la sua sorte. Surunen decide di passare all'azione: andrà lui stesso a liberarlo nel Morterey, dove un despota senza scrupoli, asservito agli americani, ha instaurato uno dei peggiori regimi militari del Centroamerica...
Arto Paasilinna, Il liberatore dei popoli oppressi, Iperborea 2015

I St Charles, famiglia angloirlandese decaduta, vivono tra lusso e disagi, rifiutandosi di venire a patti con la realtà che scorre fuori dai cancelli di Temple Alice, la loro grande dimora. Aroon, la figlia brutta, troppo alta e troppo grassa, sembra a sua volta non avere i mezzi per capire chi le sta intorno, e nella sua infinita ricerca d'amore cade miseramente in tutti i possibili equivoci. I ricordi del passato di Aroon ci offrono squarci in un mondo strano ed ermetico. Il modo giusto per comportarsi in questi frangenti è utilizzare un silenzio selettivo: Papà ha delle relazioni con le domestiche sotto gli occhi di Mammina ma non si dice niente; una governante adorata si suicida ma non si dice niente; un figlio muore in un indicente ma non si dice niente. Queste sono le buone maniere.
Molly Keane, Le buone maniere, Astoria 2015

Foulsham, la grande discarica di Londra, è sull'orlo del collasso. Le mura che contengono i rifiuti stanno per cedere, la spazzatura straborda dall'alto per tornare nella città da cui proviene. Negli uffici della famiglia Iremonger, nonno Umbitt, accecato dalla sete di potere, ha trovato un modo per far assumere forma umana agli oggetti di tutti i giorni e, allo stesso modo, per trasformare le persone in carne e ossa in oggetti. Abbandonata nelle profondità dei cumuli, Lucy Pennant è stata portata in salvo da una creatura terrificante, Binadit Iremonger, più un animale che un uomo. È disperata e decisa a ritrovare Clod. Ma, a sua insaputa, Clod è diventato una mezza sovrana d'oro ed è "perso". Viene passato di mano in mano come denaro contante in giro per Foulsham, eppure lo stanno cercando tutti! Potrebbe essere lui, infatti, il pericoloso Iremonger che si pensa abbia il potere di far finire il regno di Umbitt. Nel frattempo, però, in città gli oggetti, oggetti comuni, prendono vita...
Edward Carey, Foulsham, Bompiani 2015

Un uomo ordinario, abiti grigi, altezza media, tratti comuni. Ma il mondo non è fatto a sua misura la sua vita è complicata da una strana caratteristica: gira sempre con una sedia rovesciata sulla testa. Deve quindi chinarsi per passare attraverso qualsiasi porta, può guidare soltanto una cabriolet e deve per forza indossare abiti abbottonati sul davanti. Nulla, ma proprio nulla - si lamenta - è stato progettato per rendergli la vita più confortevole. Per avere un mondo a sua misura, c'è una soluzione: trasferirsi sul soffitto. E sul soffitto trascinare gradualmente chi gli è caro e chi si colloca, come lui, in un diverso ordine di percezione della realtà. Per esempio, Kolski, che vuole realizzare una scultura fatta del suo stesso odore corporeo, o la signora Stempf, che si rifiuta di dare alla luce i propri figli, perché immagina il parto come uno sfratto forzato per mano di rudi insensibili. Dopo un po', però, anche il soffitto comincia ad assomigliare al mondo a rovescio: sembra infatti afflitto dalla medesima e fastidiosa convenzionalità...
Éric Chevillard, Sul soffitto, Del Vecchio 2015

I nostri consigli - Graphic novel

Per tutta la vita Alison ha amato e temuto suo padre Bruce, un uomo enigmatico, distaccato, perfezionista. Gli altri membri della famiglia non sono da meno: a casa Bechdel la dedizione all'arte nelle sue varie espressioni, e il consolatorio appagamento che può offrire, hanno sostituito il calore e il nutrimento di una vera "casa". La distanza tra padre e figlia potrebbe finalmente dissolversi quando i due confessano il segreto che li accomuna, l'omosessualità, Questo spiraglio verso una più profonda comunione, però, si richiude drasticamente: Bruce muore, forse per un tragico incidente o forse per un atto disperato. Alla figlia non resta che immergersi in un viaggio nella memoria, penoso e appassionato, per ricomporre e rielaborare la propria storia e quella della sua famiglia.
Alison Bechdel, Fun Home, Rizzoli Lizard 2007

Un colloquio immaginario tra due artisti che parte da un assunto fantastico: Pasolini è vivo, e ha delle cose da dire. Molte. Essenziali. Ma è davvero lui? O un fantasma, un attore, un mitomane? Quel che è certo è che la sua conversazione don Davide Toffolo vibra di quel senso, di quell'acutezza che ne hanno reso immortale lo spirito. Toffolo cerca Pasolini tra le pagine dei suoi libri, nei ritagli di stampa, nelle interviste e ne cattura l'essenza: la rabbia, l'inalienabile solitudine, la feroce irriducibilità del poeta sono tutte tra queste pagine, in quest'intenso ritratto della grazia pasoliniana a opera di uno degli artisti più anticonformisti del panorama italiano.
Davide Toffolo, Pasolini, Rizzoli Lizard 2015


Alla morte della madre, la piccola Xiao Ba viene affidata a sua nonna ma, inconsolabile, non smette di sperare di ricongiungersi con colei che l'ha messa al mondo e che ora vive tra le stelle. Quando raggiungerà finalmente il suo scopo, inizia per il suo amico Ming una lunga e pericolosa ricerca durante la quale incrocerà la strada di un taoista dalle predizioni inquietanti, aiuterà una principessa perseguitata nell'impresa di salvare il suo popolo dai demoni e tenterà di sfuggire alle grinfie di un ufficiale di polizia che lo sospetta di avere rapito Xiao Ba. Personaggi variopinti, avventure rocambolesche ed elementi della mitologia cinese confluiscono in questo manhua che ci immerge nel cuore dell'immaginario e delle leggende dell'antica Cina.
Gholo Zhao, Tra cielo e terra - Vol. 1, Renoir 2015

Durante gli equinozi, il giorno è lungo quanto la notte, come se il mondo trovasse un equilibrio perfetto tra luce e tenebre. Un equilibrio fugace, come la posta in gioco negli umani destini. Un racconto in quattro atti, quattro stagioni, attraversate da personaggi di ogni provenienza ed estrazione sociale. Esseri dagli equilibri instabili che incrociano altre solitudini. Tesseranno, insieme, la trama di una coscienza tormentata dall'enigma del senso della vita. Ogni stagione ha una sua identità grafica, così come ciascuna delle voci. Quella, ormai imprescindibile, di Cyril Pedrosa, firma un'opera polifonica di un'intensità e una sensibilità narrativa uniche e mai priva di ironia.
Cyril Pedrosa, Gli equinozi, Bao 2015

26 ottobre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

L'acciaio è "indomito", la carta "fidata", il cioccolato naturalmente è "delizioso", la plastica "immaginifica" e la grafite è semplicemente "indistruttibile". Poi c'è la schiuma, il vetro, la porcellana, e certo non può mancare il comune, onnipresente, "fondamentale" cemento. Sono le sostanza di cui è fatto il nostro mondo. Basta gettare l'occhio intorno a noi e ne vediamo a centinaia, eppure sappiamo così poco di loro. Invece quando Mark Miodownik si guarda intorno vede ben più in là delle apparenze superficiali delle cose ed è capace di raccontarci per ognuno di questi materiali una quantità incredibile di storie affascinanti, da restare a bocca aperta per lo stupore.
Mark Miodownik, La sostanza delle cose, Bollati Boringhieri 2015

Cosmo, primo volume della trilogia Breve enciclopedia del mondo, propone al lettore una visione rivoluzionaria della vita naturale, che interroga la natura lì dove essa più vivacemente si agita e freme, trascinando nel suo movimento ogni cosa: l'atomo come elemento primordiale presente in tutto ciò che esiste; il nematode che parassita le sue prede spingendole al suicidio; l'anguilla che percorre migliaia di chilometri solo per riprodursi e poi morire; l'Homo sapiens sapiens, ovviamente, questo discendente della scimmia che crede di dominare ciò che in realtà lo domina, di essere libero di scegliere ciò che in realtà lo determina; su fino alle meccaniche celesti, alle immani energie cosmiche, ai movimenti delle costellazioni, ai ritmi lunari e solari...
Michel Onfray, Cosmo, Ponte alle Grazie 2015

Tradurre è un'arte magica perché ogni parola apre un mondo. Le parole intraducibili sono potenti grimaldelli: svelano di un popolo certi vizi e certe virtù. Se i brasiliani hanno una parola per definire la carezza tra i capelli dell'amato, gli svedesi ne hanno una per indicare la terza tazza di caffè; i tedeschi hanno una parola per un groviglio di cavi, ma anche per la piacevole sensazione che si prova stando soli nel bosco. Elle Sanders ne ha raccolte cinquanta in questo libro, con illustrazioni bellissime che ci ricordano quante volte abbiamo in testa l'idea la suggestione, ma proprio ci manca la parola.
Elle Sanders, Lost in translation, Marcos Y Marcos 2015


Un libro che racconta le vite straordinarie delle donne che hanno attraversato il Novecento pescando tra gli aneddoti, le frasi più belle, le curiosità della loro vita. La struttura si snoda senza seguire il percorso biografico ma recuperando le storie più intense che hanno animato le esistenze di ognuna di loro. Italiane e straniere, a volte poco conosciute,, a volte famosissime, ma che in qualche modo hanno contribuito a rendere grande il secolo scorso: attrici, scrittrici, poetesse, scienziate, first lady e premier, tutte sono state prima di tutto esseri umani, con le loro debolezze, le loro abitudini, i grandi sacrifici, a volte i successi, a volte le sconfitte.
Lucrezia Dell'Arti, Il Novecento è donna, Clichy 2015

23 ottobre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Twitter e Facebook hanno un lato oscuro: spesso alimentano i peggiori istinti moralizzatori delle persone, dando vita a una versione moderna e violentissima della gogna pubblica. Il bersaglio può essere chiunque, il perfetto sconosciuto come il personaggio famoso: Justine Sacco, che per un tweet di cattivo gusto ha perso il lavoro; Jonah Lehrer, star della divulgazione scientifica che si è visto rovinare la carriera per una citazione (inventata) di Bob Dylan; Lindsey Stone, che per una foto su Facebook si è dovuta quasi nascondere in casa per un anno; sono solo alcune delle vittime della violenza cieca e anonima dei giustizieri della rete.
Jon Ronson, I giustizieri della rete, Codice 2015


Acquistando per due dollari un libro, offertogli per strada da un giovane entusiasta un giorno del 1975, Paul Haggis ancora non sa che l'affiliazione casuale, e all'inizio piuttosto scettica, alla Chiesa di Scientology segnerà la sua carriera di regista, trasformandosi via via in un inferno personale e professionale. Quando, molti anni dopo, Haggis riuscirà finalmente a uscirne, racconterà tutto a Lawrence Wright, che in questa superba inchiesta racconta (per la prima volta) tutto a noi: le violenze, i ricatti, l estorsioni cui Scientology sottopone i suoi affiliati; le figure più grandi del vero, e per molti versi mostruose, che la tengono in vita; le grottesche procedure private in cui si articola la lunga iniziazione...
Lawrence Wright, La prigione della fede, Adelphi 2015

Migrazioni, invasioni, esodi, anabasi, deportazioni: la storia dei popoli è segnata dal procedere collettivo dei viaggi. Al di là di questi cataclismi umani, sono singoli personaggi ad assumersi il compito di andare oltre l'orizzonte conosciuto. Nell'interminabile percorso terrestre di Marco Polo verso il Catai, in quello marittimo di Colombo che s'imbatte nel continente imprevisto, nelle peregrinazioni dei mercanti avventurieri veneziani, genovesi, fiorentini ritroviamo una stessa visionaria temerarietà. Ma proprio le loro vicende valgono a ricordarci che spirito ardimentoso di avventura e volontà di dominio nell'Europa dei potentati sono inscindibili. A Oriente come a Occidente con l'apertura delle grandi rotte oceaniche il viaggio d'esplorazione si fa subito viaggio di conquista, fatto di avidità e conoscenza, scoperta e sfruttamento. E oggi?
Attilio Brilli, Il grande racconto dei viaggi d'esplorazione, di conquista e d'avventura, Il Mulino 2015

Nick Middleton, professore di geografia a Oxford e celebre autore di libri di viaggio, ci conduce in una magica esplorazione di paesi che, privi di riconoscimento diplomatico o di un seggio alle Nazioni Unite, costituiscono un mondo di confini mobili, leader visionari e popoli dimenticati. Dalla Crimea al Tibet, dall'ultima colonia africana alla repubblica europea che ha goduto di un solo giorno di indipendenza, i luoghi di questo libro vivono una condizione fluida: hanno una bandiera e un territorio rivendicato, possono essere visitati, ma non sono riconosciuti ufficialmente. Cinquanta cartine geografiche, storie curiose, dati e numeri danno vita a un atlante davvero unico.
Nick Middleton, Atlante dei paesi che non esistono, Rizzoli 2015

21 ottobre 2015

I nostri consigli

Noga suona l'arpa, uno strumento discreto, quasi defilato, che pure, con la sua musica dolce, sostiene tutta l'orchestra. Adesso è tornata a Gerusalemme per prendersi cura della casa in cui è nata. Ma molte cose sono cambiate negli anni in cui è stata via: ci sono nuovi abitanti nel quartiere, il padre è morto, il marito l'ha lasciata dopo che lei ha deciso di non avere figli. Per passare il tempo Noga inizia a lavorare come comparsa in sceneggiati che si girano in città. Ma quella inattività forzata fa nascere in lei un dubbio fastidioso e dolente: che Noga sia ormai una comparsa nella sua stessa vita.
Abraham B. Yehoshua. La comparsa, Einaudi 2015



Nella sala d'aspetto di una ginecologa romana si incrociano i destini di Claudia e Francesco, Veronica e Camilla, Giulia e Miguel. Sei vite che vogliono generare nuove vite. Ma non possono. Non in Italia, dove se hai un contratto precario, o un ovaio policistico, o origini straniere rimani impigliato nella peggiore giungla di divieti e norme arcaiche immaginate da un Paese che dichiara di amare la famiglia ma forse, segretamente, non la sopporta. Così parte l'avventura comica e disperata della "banda della culla", che sfida la legge per avere giustizia in un Paese dove gli inviati dei talk-show non vengono inviati da nessuna parte, i giornalisti scrivono sotto pseudonimi che scrivono sotto altri pseudonimi, gli argentini fanno i camerieri nei ristoranti messicani...
Francesca Fornario, La banda della culla, Einaudi 2015

Omar Khayyam Shakil, "figlio di tre madri", è l'eroe di una straordinaria vicenda ambientata nel Pakistan - storico e attuale, fantastico e mitico insieme - straziato dalle lotte intestine esplose in seguito alla sua secessione dall'India. Accanto a Omar, due sanguinari "fratelli" si contendono il potere, senza esclusione di colpi. Ed è intorno a questi tre personaggi, dai destini indissolubilmente intrecciati, che si muovono generali e sicari, banditi e briganti, splendide donne e misteriosi vagabondi: tutti trascinati da esaltazioni mistiche, appetiti della carne, insaziabile sete di dominio. Il risultato, in una ridda di cospirazioni, delitti e colpi di scena, è un'indimenticabile farsa "nera".
Salman Rushdie, La vergogna, Mondadori 2009



20 ottobre 2015

I nostri consigli

Chi è l'affascinante signora nerovestita che si è installata nella decrepita, isolata residenza di Wildfell Hall? Quella donna sola, che vive con un bambino e un'anziana domestica, sarà davvero lo giovane vedova che dice di essere? Helen Graham è estremamente riservata e il suo passato è avvolto in un fitto mistero. Fa il possibile per ridurre al minimo i contatti con i suoi vicini, a costo di apparire scostante e ombrosa, e trascorre le giornate dipingendo e prendendosi cura - fin troppo amorevolmente - del piccolo Arthur. Ma Gilbert Markham, giovane gentiluomo di campagna tutto dedito ai suoi terreni e al corteggiamento di fanciulle tanto graziose quanto superficiali, è subito punto da una viva curiosità per quella donna...
Anne Bronte, La signora di Wildfell Hall, Neri Pozza 2014

John Talbot è sposato e ha un figlio. Ha ereditato una piccola galleria d'arte ed è autore di quattro libri. Moralista, di intelligenza brillante ma dal carattere estremamente riservato, John inizia la sua narrazione con la confessione di un delitto, le cui ragioni si annidano nel passato. Ai tempi della scuola, John fu l'oggetto dell'interesse quasi morboso di un altro ragazzo, James Tunstall, chiassoso, prepotente, quasi il suo opposto sotto ogni punto di vista, con il quale si venne a creare un rapporto di odio e dipendenza psicologica che sembrava essersi interrotto con il dividersi dei destini di entrambi. Ma a un certo punto James riappare nella vita di John e sembra deciso a non lasciarlo più andare.
Hugh Walpole, L'assassino e la sua vittima, Elliot 2015

Inizialmente Bénédicte Ombredanne aveva voluto incontrare lo scrittore solo per dirgli quanto il suo libro le avesse cambiato la vita. Inevitabile finire nel profondo, la voglia di confidarsi quando si ha la fortuna di parlare con chi sa scrivere di sentimenti. Racconta della sua esistenza, nelle pieghe della famiglia, un marito violento che tiene in scacco lei e i figli, e di quel giorno indimenticabile di ribellione. Il più bel giorno della sua vita, ma l'inizio della sua disperazione. Allora, caro scrittore, come dovrebbe essere l'amore? Come si arriva a ricomporre la costellazione di frammenti che identificano il nostro io, senza tradirsi? Siamo universi complessi, contraddittori, indefiniti, perennemente alla ricerca della gioia, ma spesso imprigionati nelle nostre stesse gabbie.
Eric Reinhardt, L'amore e le foreste, Salani 2015

Brera, Caminiti, Ciotti, Biscardi, Mura, Cannavò, Raro, Sconcerti, Fossati, Zavoli, De Zan. È la formazione di una delle tante possibili nazionali. Non di calcio, ma di chi il calcio e gli altri sport ha raccontato. Una generazione di giornalisti italiani unica al mondo. Privilegiati, perché hanno brillato di splendore riflesso, viaggiato più degli inviati di esteri, mangiato e bevuto come nessuno. Hanno però anche saputo meritarselo, inventando un modo di raccontare e, talvolta, anche quel che (non) c'era da raccontare. A "convocarli" è uno che li ha conosciuti bene, perché ha "giocato" con tutti: Gian Paolo Ormezzano. Ex nuotatore, granata per sempre, ma soprattutto, fino all'ultimo grammo, cronista di abbagliante purezza.
Gian Paolo Ormezzano, I cantaglorie, 66th And 2nd 2015

19 ottobre 2015

I nostri consigli

Onuma lavora come proiezionista in un piccolo cinematografo di Tokyo, quando un incidente imprevisto lo catapulta in una girandola di strane avventure, tra uomini della yakuza e ragazzine troppo adulte, falsi amici e studenti perversi. Muovendosi tra rimandi alla cultura pop e potenti scene di desolazione urbana, Abe Kazushige scolpisce la figura di un protagonista indecifrabile, attratto dalla violenza e ossessionato dalle canzoni di Julio Iglesias; esperto di lotta ma spesso impacciato nelle situazioni di pericolo. E ne esplora i sottili disagi in una storia dagli eccessi spesso onirici.
Abe Kazushige, Il proiezionista, Calabuig 2015


Cosa rende diverso da molti altri, nell'immaginario letterario occidentale, l'omicidio di una famiglia di proprietari terrieri di Holcomb, i Clutter, in Kansas? Cosa rende Richard Hickock e Perry Edward Smith diversi da centinaia di altri assassini? È la voce di Truman Capote a trasformare un fatto di cronaca nera in uno dei momenti letterari più alti del secolo passato. Questo è quello che fa l'autore con Robert Peace: cronaca che diventa letteratura, storia che si fa capolavoro. 
Jeff Hobbs, Breve e tragica vita di Robert Peace, Mondadori 2015




Il Café Julien è il centro di gravità di un gruppo disparato e vivace di clienti fissi, il luogo dove vanno per dimenticare gli amori falliti e trovarne di nuovi, per scroccare denaro, per rovinare la reputazione altrui, per ritirare messaggi, per vedere e farsi vedere. Rick Prescott è in cerca del suo amore perduto Jerry Dulaine, arrampicatrice sociale, ed Elsie Hookley, matrona della buona società bostoniana, si uniscono in un'alleanza scellerata per infiltrarsi fra i ricchi newyorchesi. Dalzell Sloane e Ben Forrester sono una coppia di sconosciuti pittori che architettano un piano per far soldi sfruttando il nome del loro amico Marius, un artista i cui dipinti sono saliti alle stelle subito dopo la sua morte. 
Dawn Powell, Café Julien, Fazi 2015


Il Tram 83 è il giardino delle delizie e l'allucinato epicentro della  capitale di un imprecisato ma riconoscibile stato africano: prostitute di ogni età, musicisti scalcagnati, turisti a scopo di lucro, minatori alcolizzati e faccendieri carichi di soldi sporchi, stranieri in cerca di fortuna e locali in cerca di un diversivo alla miseria si incrociano e rimescolano nel bar a luci rosse più fornito - di bevande, divertimento e carne di cane - della città. È la frontiera africana, niente regole e l'imperativo categorico della sopravvivenza per tutti. Requiem, infaticabile maestro di traffici, e Lucien, scrittore spiantato e idealista, si rivedono dopo molti anni. Coinvolto negli affari loschi di Requiem, Lucien incontra un eccentrico editore e si avventura in un'impresa letteraria dagli esiti dubbi, in mezzo al carnevale esplosivo e disperato del Tram 83.
Fiston Mwanza Mujila, Tram 83, Nottetempo 2015

17 ottobre 2015

I nostri consigli - Non-fiction

Dal padre aveva appreso la disinvoltura a convivere con le truppe. Dalla madre il carattere passionale e l'arroganza di casta non disgiunta dalla capacità di sedurre anche i ceti subalterni. Dal nonno Augusto aveva ereditato il senso dell'autorità e il rispetto per la tradizione dei valori romani. Ma Agrippina era donna e, se una donna del I secolo d.C. voleva emergere, doveva pilotare nell'ombra l'azione del marito.
Lorenzo Braccesi, Agrippina, la sposa di un mito, Laterza 2015





"Sono un uomo dal carattere veemente, con violenti entusiasmi ed estrema smoderatezza in tutte le mie passioni" scriveva Oliver Sacks in un articolo apparso il 19 febbraio 2015 sul New York Times, nel quale annunciava, con brutale sobrietà, di soffrire di un male incurabile. È quindi inevitabile che la sua autobiografia sia innanzitutto una rassegna di passioni, descritte con la lucidità dello scienziato e l'audacia dello psiconauta, con la schiettezza del diagnosta e il gusto per la digressione di un dotto seicentesco. E sarà un piacere, per i lettori di Sacks, sentirlo parlare di sé. Alla fine, non si potrà evitare di riconoscere che Oliver Sacks è stato il più romanzesco di tutti i personaggi romanzeschi di cui ha scritto.
Oliver Sacks, In movimento, Adelphi 2015

Che cos'è lo Stato? Che cosa si intende quando si parla di Stato, di atti di Stato, di ragion di Stato? Per alcuni lo Stato è un'istituzione creata per servire il bene comune, per altri, all'opposto, un apparato concepito per il mantenimento dell'ordine pubblico. Secondo Bourdieu, lo Stato è il nome che diamo a una serie di principi nascosti, invisibili, dell'ordine sociale e insieme del dominio. Lo Stato è un'illusione ben fondata, quel luogo che esiste essenzialmente perché crediamo che esista. Bisogna partire da qui per capirne le reali funzioni e le effettive dinamiche.
Pierre Bourdieu, Sullo Stato, Feltrinelli 2013



Piketty raccoglie in questo libro i suoi interventi apparsi su "Libération" dal settembre 2004 al maggio 2015, componendo una straordinaria sintesi dei temi a lui più cari, già affrontati più analiticamente nel Capitale nel XXI secolo. Gli articoli testimoniano nel loro complesso il tentativo di comprendere e analizzare il mondo giorno dopo giorno e di impegnarsi nel pubblico dibattito, cercando di conciliare la coerenza e la responsabilità del ricercatore con quelle del cittadino. La risposta alla domanda contenuta nel titolo prende forma articolo dopo articolo: si può salare l'Europa?
Thomas Piketty, Si può salvare l'Europa?, Bompiani 2015

16 ottobre 2015

I nostri consigli

Senza alcun intento morale o puramente didattico Charles Johnson offre al lettore otto parabole sui pregiudizi razziali, otto storie di iniziazione, i cui protagonisti, da principio incarnazioni di cliché e stereotipi della cultura afroamericana ingabbiati nei loro ruoli sociali, si trovano presto coinvolti in un'indagine nel mistero dell'Io, un'esplorazione kafkiana dell'identità dove la condizione di nero non rappresenta solo uno status ma soprattutto una metafora della condizione umana. Lasciando libera l'immaginazione, l'autore trascende le nozioni di spazio e tempo e fa cadere la distanza tra passato e presente, rendendo così le store attuali e i loro protagonisti nostri contemporanei.
Charles Johnson, L'apprendista stregone, Fahrenheit 451 1996


Anarchico, ribelle, scorretto, questo libro ci fa vedere il mondo con gli occhi di un personaggio infimo e irresistibile, che non ha paura di svelare quanto assurda sia la convinzione degli esseri umani di poter migliorare la propria vita. Nella cupa ilarità dei sermoni del Topo, il protagonista, vibra un sentimento dell'esistenza che non lascia spazio alla redenzione. I suoi strampalati monologhi radiofonici trovano un immediato successo di folla. In un sorprendente ribaltamento ironico, il Topo diventa il profeta di una paradossale innocenza collettiva. 
Emanuele Trevi, Il popolo di legno, Einaudi 2015



Mettiamo che Chuck Palahniuk voglia raccontare la favola di Cenerentola, quale storia ci capiterebbe tra le mani? La storia di Penny Harrigan, giovane impiegata dall'aspetto scialbo e i desideri opachi che passa le sue giornate a servire caffè in uno studio di avvocati. È lì che un giorno incontra Cornelius Linus Maxwell, bellissimo, ricchissimo, divorziatissimo. Sorprendentemente, Maxwell la invita a cena nel ristorante più alla moda di New York e di lì nella suite di un albergo da miliardari a Parigi dove, taccuino alla mano, le fa sperimentare il più alto grado di piacere. Tutto magnifico? Non esattamente. Penny scopre presto di essere la cavia per il collaudo di una linea di sex toys only for ladies che Maxwell sta per lanciare sul mercato globale...
Chuck Palahniuk, Beautiful You, Mondadori 2015

Dopo aver lavorato come apprendista da un corniciaio, W.H. Davies viaggiò per gli Stati Uniti, attraversò molte volte l'Atlantico su navi per il trasporto del bestiame, perse un piede tentando di saltare su un treno diretto nel Klondike e divenne un venditore ambulante e cantore di strada in Inghilterra. Visse pienamente l'esperienza del vagabondaggio, facendo parte in prima persona di quel fenomeno dai contorni quasi epici che caratterizzò l'America tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo. In seguito, divenuto ormai celebre come poeta, decise di scrivere la propria storia.
W.H. Davies, Autobiografia di un vagabondo, Elliot 2015

15 ottobre 2015

I nostri consigli - Graphic novel

Sei ragazzi si trovano per caso al Jeremy's Bar di Osaka e diventano amici, raccontandosi i segreti che custodiscono nel proprio cuore. Ognuno di loro ha un'aspirazione: Nae è un'aspirante scrittrice; Takako vorrebbe studiare recitazione; Koji è deciso a frequentare una scuola per diventare cuoco; Naoyuki ha abbandonato il liceo per affermarsi come chitarrista professionista; il nippo-americano Huey desidera tornare in America; Mariko, infine, sembra avere come unico desiderio quello di seguire Huey. Giappone e America assumono in questa opera un ruolo simbolico: il primo è visto come un luogo angusto che mortifica le iniziative di tanti ragazzi; l'America è invece una sorta di terra promessa, che li aiuta a guardare avanti.
Keiko Ichiguchi, America, Kappa 2014

La storia del periodo passato da Truman Capote in Kansas per scrivere A sangue freddo, uno dei libri più importanti della letteratura del Novecento. Una graphic novel che racconta la genesi del capolavoro di Capote e di una "magnifica ossessione", che è il centro della narrazione anche del pluripremiato film omonimo.
Ande Parks, Chris Samnee, Truman Capote in Kansas, Panini-9L 2014






L'Uomo Santo era riuscito a riunire sotto un solo vessillo le maggiori religioni monoteiste. Con capacità a dir poco funamboliche, aveva fuso insieme le ragioni dello Stato con le esigenze della Fede, creando un miscuglio religioso-populista-integralista di gran presa sulle masse, impaurite dalla crisi e dallo scontro di civiltà che imperversava sul globo.
Marco Galli, Il Santo Premier, 001 Edizioni 2009






Alda Merini è dipinta senza volto. Si muove tra le mura di casa, scende per le vie di Milano alla ricerca del calore di un contatto. E insieme c'è un'altra Merini - di nuovo immaginata - che si trascina collina dopo collina per conoscere da vicino amore, violenza e pietà. Un racconto visivo a doppio binario, modellato sulla vita e sui versi della Poetessa dei Navigli, per un intimo e appassionato omaggio d'autore.
Silvia Rocchi, Ci sono notti che non accadono mai, Becco Giallo 2012