27 gennaio 2016

I nostri consigli

Matteo Stella è un padre che crede nel dialogo anziché nell'imposizione di regole. È un uomo mite e un padre indulgente, convinto di avere costruito una famiglia felice. Anche se Stefano, il figlio tredicenne, irride i suoi metodi educativi con una ribellione cieca, alzando di volta in volta il livello della sfida. Anche se Eleonora, la figlia maggiore, sembra aver perso pian piano il rispetto per lui. Anche se Anna, la moglie, si sente oppressa invece che liberata dall'infinita capacità che ha il marito di perdonarla. Poi, d'improvviso, ogni illusione crolla, rivelando la vulnerabilità e le contraddizioni che covano sotto la cenere in ogni famiglia.
Simone Giorgi, L'ultima famiglia felice, Einaudi 2016


Millecinquecento, non uno di più, non uno di meno: è il numero di abitanti che deve mantenere Algren per essere la città più piccola del Canada e aggiudicarsi la visita del primo ministro il giorno della festa nazionale. Hosea Funk, il sindaco di Algren, ha una ragione in più per desiderarlo: sua madre, sul letto di morte, gli ha confidato che il primo ministro è il suo vero padre, l'uomo misterioso che tanti anni prima la rapì dal ballo per far l'amore in un campo di colza e poi sparire nella notte. Quindi gli abitanti di Algren non devono assolutamente aumentare né diminuire, almeno fino al primo luglio. Per quanto Hosea si sforzi di tenere fermo il mondo, mille accidenti cospirano a mettere la gente in movimento. E una partita molto seria si gioca proprio sul suo cuore, perché Lorna, la splendida donna che lui ama, vorrebbe trasferirsi da Winnipeg per stagli accanto...
Miriam Toews, Un tipo a posto, Marcos Y Marcos 2013

Dopo tre giorni di tempesta, un pescatore scopre, arenata sulla riva, una ragazza che sembra essere scampata a una grande violenza. La voce della naufraga si innalza, facendo appello a tutti gli dei del voodoo e ai suoi antenati, per tentare  di capire come e perché si è ritrovata lì. Ed è la sua voce a scandire questo ampio romanzo familiare, a evocare le tre generazioni che hanno preceduto la giovane per fare luce sul doppio mistero della sua aggressione e della sua identità. 
Yanick Lahens, Bagno di luna, Gremese 2015




Nelle prime pagine del libro Helen Macdonald riceve una telefonata: il padre, celebre fotoreporter, è morto all'improvviso d'infarto. Priva di legami e di un lavoro stabile, Helen si accorge bruscamente di non avere nulla che possa distrarla dal lutto e sprofonda in una violenta depressione. Passano i mesi: instaura una relazione sentimentale e poi la sabota, legge testi sul lutto, si isola, si trascina. Poi, d'improvviso, un sogno ricorrente sui falchi fa scattare in lei una sorta di epifania: per uscire dal gorgo che la soffoca addestrerà un falco, ma non un falco qualsiasi, piuttosto un astore, uno dei più grossi e feroci rapaci che esistano, un animale del sottobosco, sanguinario e predatore. Entra così in scena Mabel.
Helen Macdonald, Io e Mabel, Einaudi 2016

25 gennaio 2016

I nostri consigli - Non-fiction

Qual è il futuro dell'arte? E in che modo le nuove tecnologie stanno cambiando il modo di guardare? Per rispondere a queste domande, è necessario risalire alla frattura tra arte e tecnica, gioco e utilità, che si è aperta in epoca moderna. Guidato da questa idea, l'autore perlustra le Kunstkammern rinascimentali, collezioni eclettiche nate per includere curiosità naturali e prodotti dell'ingegno umano, e in cui le opere d'arte compaiono accanto ai ritrovati della tecnica e alle manifestazioni più esotiche del mondo biologico. (...) L'aspirazione a mostrare la potenza metamorfica della materia attraverso il gioco si riafferma oggi sullo schermo del computer, dove l'immagine nasce sia nel processo del pensiero logico sia in forza dell'associazione ludica.
Norst Bredekamp, Nostalgia dell'antico e fascino della macchina, Il Saggiatore 2016

Questo libro propone una galleria di storie vere e insieme esemplari: troveremo i casi di Remo e Katia, vittime di una madre anaffettiva e incurante; di Lira, che a otto anni comprende e accetta l'amore omosessuale del padre; di Lina, madre adottiva alla ricerca disperata dei genitori naturali del figlio diciottenne; di zia Flora e zia Rosa, due anziane signore che si prendono cura di una bambina appena nata; di Lucia, vittima di abusi da parte del compagno della madre; e poi di Luca, figlio felice di una coppia omogenitoriale... Queste a altre testimonianze ci fanno entrare nel vivo delle vite di bambini e famiglie che si affacciano ogni giorno nelle aule del §Tribunale per i minorenni, in cui l'autrice ha operato per oltre trent'anni.
Melita Cavallo, Si fa presto a dire famiglia, Laterza 2016

"Le persone sane sono persone malate che semplicemente non sanno di esserlo". La battuta di una vecchia commedia è uscita dai teatri per inverarsi negli attuali sistemi sanitari. Quel paradosso va sotto il nome, in apparenza confortante, di medicina preventiva: screening di massa attuati con sofisticate apparecchiature di misurazione biometrica rilevano minime anormalità spesso indolenti e non progressive, su cui agisce poi un trattamento farmacologico di correzione della "devianza". Sollecitudine per la salute pubblica o affare colossale per il complesso medico-industriale? Iona Heath non ha esitazioni. Assimila le politiche neoliberiste in materia di rischio epidemiologico a una "licenza a stampare denaro". Ma nella sua accorata accusa l'autrice non è sola.
Iona Heath, Contro il mercato della salute, Bollati Boringhieri 2016

Quando i wawanga che vivono alle pendici del monte Elgon, in Kenya, attribuiscono una malattia all'influsso maligno di uno spirito trapassato, esumano il cadavere, bruciano le ossa su un nido di formiche rosse, quindi raccolgono le ceneri in un cesto e le gettano nel fiume. Talvolta, anziché riesumare la salma, conficcano una pertica appuntita nella bara e per maggior sicurezza vi versano sopra acqua bollente: così ritengono di sopprimere definitivamente lo spirito che causa la malattia. In quest'opera, nata da due cicli di conferenze tenute tra il 1932 e il 1933, l'ipotesi di fondo è che esista un atteggiamento unico nei confronti delle anime dei defunti: l'uomo cerca di liberarsi dei pericolosi spiriti dei morti ora con la persuasione e la conciliazione, ora con la forza l'inganno; questa paura dei morti è all'origine delle religioni "primitive" di tutte le epoche e latitudini.
James G. Frazer, La paura dei morti, Il Saggiatore 2016


22 gennaio 2016

I nostri consigli - Non-fiction

Come è accaduto per altri eventi storici, anche nel caso della Shoah l'industria culturale globale ha contribuito significativamente alla costruzione di molteplici immaginari collettivi, nei quali occupa ormai una posizione di assoluto rilievo, non solo per le innumerevoli opere letterarie, filmiche, teatrali che vi si ispirano, ma anche per la crescente attenzione rivolta ai musei e ai luoghi della memoria. Ciò ha prodotto due conseguenze: da un lato, lo sterminio degli ebrei è assurto a paradigma del "male assoluto", dall'altro rischia di trasformarsi sempre più in "merce di consumo", esposta a ricostruzioni di circostanza, ma anche a manipolazioni e negazioni. Il discorso pubblico sulla Shoah si confronta sempre più frequentemente con una cultura pop che metabolizza ogni contenuto, riproducendolo all'infinito ma anche svuotandolo di significato.
Francesca R. Recchia Luciani, Claudio Vercelli, Pop Shoah?, Il Melangolo 2016

C'è un luogo della basa Galilea, nell'odierno Israele, che ha forse visto il maggior numero di battaglie al mondo: è la valle di Jezreel, Esdraelon nella Bibbia. Su una collina, ai margini della fertile piana sottostante, sorge Megiddo, una delle città più antiche di cui si abbia notizia. Abitata fin dal 7000 a.C., a suo tempo fu una potente città-stato, situata strategicamente sul crocevia degli antichi sentieri che collegavano tra loro Mesopotamia, Egitto e Anatolia. Qui il faraone Pepi I combatté nel 2350 a.C. una delle prime battaglie di cui si abbia notizia storica; qui, quasi mille anni dopo, Thutmose III sconfisse i cananei, e cinque secoli dopo re Saul e suo figlio Gionata vennero uccisi dai filistei. Luogo strategico di un'eterna "periferia contesa", Megiddo vide passare le armate di tutti gli eserciti, dalle truppe romane di Vespasiano all'ondata irresistibile degli arabi, dai bizantini ai Crociati, dai Mamelucchi a Napoleone, per finire con gli inglesi del generale Alleby e gli israeliani della base aerea di Ramat David.
Eric H. Cline, Armageddon - La valle di tutte le battaglie, Bollati Boringhieri 2016

La marcia su Roma nell'ottobre 1922 rappresenta un vero e proprio spartiacque per le destre rivoluzionarie e conservatrici di tutta Europa. A partire da questo momento, infatti, il fascismo diviene un modello vincente: non una proposta teorica ma una nuova forma di governo, autoritaria e golpista. La crisi del regime liberale e l'avvio delle dittature in Italia, Spagna e Portogallo, esperienze considerate spesso come non confrontabili e non significative dell'Europa tra le due guerre, si rivelano in realtà paradigmatici di una crisi che negli anni Trenta si manifesterà nel continente con tutta la sua forza distruttiva.
Giulia Albanese, Dittature mediterranee, Editori Laterza 2016



Ivan IV (1530-1584) fu il primo governante ad assumere il titolo di Zar in Russia. Nonostante l'appellativo "il Terribile", durante il suo regno il sovrano beneficiò del rispetto e della fede incondizionata di gran parte della popolazione. Severo ma giusto, quando lo Zar diede vita alla sua campagna sanguinaria nei confronti dei Tartari e Boiardi il popolo si schierò tutto dalla sua parte, acclamandolo nella carneficina. Ivan incarnò pienamente l'ideale di forza bruta e di potenza materiale, un duplice postulato al quale i sudditi decisero di inchinarsi con devozione nel corso dei trentasette anni di comando. Attraverso una puntuale ricostruzione che separa storia da mito, Waliszewski ripercorre l'esistenza del primo zar, fondatore della potenza russa.
Casimiro Waliszewski, Ivan il Terribile Primo Zar russo, Res Gestae 2015

20 gennaio 2016

I nostri consigli

Il romanzo è la saga dei Soleyman, una famiglia di ricchi ebrei di Teheran costretta a emigrare in America dopo la rivoluzione khomeinista. È soprattutto la storia dell'incredibile persecuzione di questa famiglia da parte di una donna, la "Strega nera", decisa a far riconoscere il proprio figlio bastardo come erede del ricco patrimonio dei Soleyman: una lotta feroce tra la donna e suo figlio da una parte e il resto dei Soleyman dall'altra, una battaglia che s'incrocerà con gli scontri della rivoluzione khomeinista e le persecuzioni dei Guardiani della Rivoluzione, e proseguirà fino in America.
Gina B. Nahai, La Strega nera di Teheran, E/O 2016



La storia di Orion, un ragazzo che ha perso il padre durante la guerra dei Sei Giorni e che viene cresciuto da due donne nel quartiere di Old Katamon, è un viaggio di straordinaria intensità tra i suoni, i colori, i profumi e le ferite di Gerusalemme che dall'Olocausto giunge ai giorni nostri. Come nella danza dello scorpione, questo romanzo si riavvolge in continui movimenti tra passato e presente, e ci accompagna attraverso la lotta per la sopravvivenza dei tre protagonisti, sempre in bilico tra il desiderio di ricordare e la necessità di dimenticare.
Shifra Horn, Scorpion dance, Fazi 2016



Yuriko è una ragazza caparbia, vitalissima, che vive con la sua famiglia, d'origine contadina, sull'isola di Etajima, vicino all'Accademia navale. Yoshi appartiene invece a una stirpe di samurai, è uno dei migliori allievi dell'Accademia, ma si è iscritto solo per volere dei genitori - la sua vera passione è la poesia. In tempo di pace, il matrimonio tra i due sarebbe stato impensabile, ma di fronte alla possibilità che Yoshi venga mobilitato da un momento all'altro, anche i suoi impettiti genitori acconsentono alle nozze. L'amore di Yuriko e Yoshi rischia però di essere un'altra vittima della bomba atomica. Yuriko, non avendo da un po' notizie del marito, imbarcato su una nave della flotta giapponese, la mattina del 6 agosto 1945 prende il traghetto per Hiroshima, per andare a chiedere informazioni alle Poste centrali...
Antonietta Pastore, Mia amata Yuriko, Einaudi 2016

Da un'isola caraibica di smaltata bellezza si può anche fuggire - e in un'isola simile si può anche morire. L'agonia di un fratello malato di AIDS è di per sé un'esperienza atroce, ma per chi questo fratello non lo vede da vent'anni, per chi questo fratello non l'ha mai amato, la disgrazia può diventare un gorgo di estraneità, di colpe, di ricordi pieni di rancore. È quel che accade a Jamaica Kincaid: l'enigma di un uomo che muore scatena in lei, più che dolore, l'implacabile rovello di chi si è lasciato alle spalle una vita di miseria, abbandono e ostilità, marchiata per sempre da un inesorabile senso di sconfitta; una vita intessuta di rapporti familiari aspri e crudeli, dominati da una madre che col suo amore minaccioso ha legato a sé i figli i una relazione di torva dipendenza...
Jamaica Kincaid, Mio fratello, Adelphi 1999

18 gennaio 2016

I nostri consigli - Non-fiction

L'autore descrive un paesaggio sociale devastato dal neoliberismo, dominato dall'individualismo sfrenato, dal mito della prestazione illimitata, dalla competizione senza quartiere. Tutto questo, ci spiega, si traduce in un profondo dolore individuale e in una radicale impotenza collettiva. Siamo vittime di questo malessere, e allo stesso tempo non ce ne rendiamo conto. Un intero mondo costruisce sistematicamente la nostra solitudine, e noi scambiamo questa violenta espropriazione per una perenne inadeguatezza individuale. Di fronte a questo panorama, da un lato l'autore denuncia la collusione di tutti quei saperi che dovrebbero aiutarci ad affrontare questo oceano di sofferenza individuale e collettiva. Dall'altro, ci insegna a leggere in filigrana questo scenario per valorizzarne le potenzialità.
Miguel Benasayag, Oltre le passioni tristi, Feltrinelli 2016

In una prospettiva antropologica, il libro smonta stereotipi e luoghi comuni sul Medio Oriente e sulla vita delle sue popolazioni, per cogliere quanto di più specifico vi è nei sistemi culturali di quest'area. In che senso si può parlare di identità islamica? Esiste un nesso tra politica e religione? Quali sono le dinamiche sociali prevalenti? A quali cambiamenti la regione è andata incontro con la creazione degli stati nazionali e, a partire dal secondo dopoguerra, con l'egemonia acquisita da alcuni paesi rispetto ad altri? E qual è, oggi, il ruolo dell'Arabia Saudita nel successo del fondamentalismo islamico?
Ugo Fabietti, Medio Oriente, Raffaello Cortina 2016



Acceso sostenitore dell'intervento italiano nella guerra europea scoppiata nel 1914, Benito Mussolini nell'estate del 1915 fu richiamato alle armi e inviato al fronte, dove rimase fino al febbraio 1917. Il suo giornale di guerra uscì in quindici puntate sul "Popolo d'Italia", il quotidiano da lui diretto, e fu poi raccolto in volume nel 1923. Questo libro ripropone il diario nella versione originale pubblicata sul quotidiano.
Benito Mussolini, Il mio diario di guerra, Il Mulino 2016





Gaetano Vassallo è il manager dei rifiuti che per primo ha collaborato con la giustizia dando il via, con le sue confessioni, a tredici processi, alcuni del quali ancora in corso. Cresciuto nella discarica del padre, nella campagna tra Caserta e Napoli, inizia nel 1982, poco più che ventenne, a gestire con la famiglia uno sversatoio e a organizzare traffici destinati ad arricchire in pochi anni tutti e dieci i fratelli. All'inizio si tratta di mettere a disposizione dei comuni della zona le cave dove scaricare l'immondizia. Poi arrivano, sempre più numerose, le richieste delle grandi aziende di tutta Italia. È allora che la camorra entra in campo e che Vassallo diventa il "ministro dei rifiuti" di Francesco Bidognetti, boss dei casalesi.
Gaetano Vassallo, Così vi ho avvelenato, Sperling & Kupfer 2016

15 gennaio 2016

I nostri consigli

Caduti in disgrazia nonostante le brillanti premesse, Bobby Long e Byron Burns affogano i ricordi in bottiglie di vodka scadente. Quando nella loro vita irrompe Hanna, un'adolescente triste e sola, i due sbandati decidono di prendersi cura di lei per assicurarle un futuro migliore, riscoprendo presto i loro istinti più nobili.
Ronald Everett Capps, Una canzone per Bobby Long, Mattioli 2016






Nel corso del Settecento, il mondo moderno si è garantito il lusso di poterlo ammirare da dietro un vetro nel tepore di una stanza ben riscaldata: da allora l'inverno ha smesso di essere soltanto una stagione buia e gelida ed è diventato molto altro e molto di più. Parte da questa constatazione Adam Gopnik per accompagnarci tra gli artisti, i libri, le musiche, le mode che hanno forgiato la nostra nuova visione dell'inverno.
Adam Gopnik, L'invenzione dell'inverno, Guanda 2016





Alle soglie dei sessant'anni, Anders Hill, consulente finanziario di successo, proprietario di una bella casa in un quartiere residenziale di lusso, sposato e padre, decide di cambiare vita. Va in pensione anticipata, divorzia, e si trova improvvisamente ad avere molto tempo e pochi denari a disposizione. Ma senza l'identità sicura che si è costruito a fatica, senza la presenza rassicurante di una moglie di lunga data, Anders riapre una ferita mai rimarginata, quella del rapporto irrisolto col padre. E la sua scelta avrà conseguenze irreversibili per la generazione dei figli, non solo suoi.
Ted Thompson, La seconda vita di Anders Hill, Bollati Boringhieri 2016



La storia di un capriolo che scopre la bellezza e la crudeltà del mondo: Bambi è un insolito romanzo di formazione, dove la poesia e la meraviglia della natura si alternano con la descrizione della lotta per la sopravvivenza, dominata dall'ombra implacabile di "Lui", l'uomo con il suo fucile. Pubblicato per la prima volta nel 1923, questo classico ottenne un rapido successo di pubblico e critica, e fu tradotto in oltre 20 lingue.
Felix Salten, Bambi, Castelvecchi 2015

14 gennaio 2016

I nostri consigli - Non-fiction

Dal 14 luglio 1789 fino alla caduta di Robespierre, la Francia vive cinque anni di sconvolgimenti che rifondano lo Stato e la società, fissano nuovi valori di riferimento, suscitano una straordinaria adesione. Se molto è stato scritto su questo evento fondatore, meno si è indagato sugli uomini che ne sono stati gli artefici: i rivoluzionari. Chi erano questi uomini comuni che si impegnarono in un percorso spesso senza ritorno? Quando si manifestò in loro la prima presa di coscienza di rivoluzionari? Quando ruppero i ponti psicologici con il passato e si proiettarono verso un futuro tutto da immaginare? Quali furono le modalità di adesione, i meccanismi di attrazione o di repulsione attivati dalla rivoluzione?
Haim Burstin, Rivoluzionari, Laterza 2016

"La maggior parte dei morti tace. Per i poeti non è così. I poeti continuano a parlare." Perché comunicano a ognuno qualcosa di personale e accompagnano diversi momenti della nostra vita, innescando con noi un dialogo intimo al di sopra dello spazio e del tempo. Per questo l'autore, nel corso di trent'anni di viaggi per il mondo e attraverso i cieli della letteratura, ha visitato le tombe dei grandi scrittori e filosofi che lo hanno segnato, raccogliendo quello che, dietro una lapide di marmo, un monumento bizzarro, un'epigrafe toccante o l'incanto di un'atmosfera, hanno ancora da raccontare.
Cees Nooteboom, Tumbas, Iperborea 2015



Questo libro racconta la curiosità, la meraviglia e l'uso delle parole. Della serendipità di chi non stava cercando ciò che ha trovato, del desiderio come mancanza delle stelle. Di Sosia, personaggio di una commedia latina; di corrusco, che assomiglia a corrucciato ma ha un significato luminoso; di perché obbiettivo è giusto con due b; e di enantiosemia: forse non sapete cos'è, ma sicuramente usate parole che significano una cosa e il suo contrario. 264 parole: alcune le conoscete, altre le incontrerete qui per la prima volta, ma sarà comunque un percorso pieno di sorprese.
Edoardo Lombardi Vallauri, Giorgio Moretti, Parole di giornata, Il Mulino 2015



«Il negazionismo è un piccolo universo autoreferenziato, per alcuni aspetti quasi un genere letterario a sé, che non viene scalfito dalla ragione poiché ha una sua ragione, che riposa sulla negazione»: soprattutto è un fenomeno carsico, perché a intervalli più o meno regolari, si ripresenta con inquietante costanza negando l’evidenza dello sterminio degli ebrei e, con esso, delle condotte criminali assunte dalla Germania nazista. Claudio Vercelli ricostruisce storicamente il fenomeno negazionista, ne descrive i protagonisti e gli ideologi, racconta la mappa concettuale che dalla fine della guerra a oggi ne ha segnato l’evoluzione.
Claudio Vercelli, Il negazionismo, Laterza 2015

13 gennaio 2016

I nostri consigli

Greyson Todd è un maestro nelle pubbliche relazioni e un grande esperto nell'arte della negoziazione, spietato nel perseguire i propri interessi e immune al concetto di rimorso. Sono proprio queste capacità ad avergli permesso di diventare un produttore cinematografico di successo. Nel torbido universo hollywoodiano un uomo come Greyson, vero punto di riferimento per tutti, non può permettersi di confessare ciò che in realtà lo affligge. Tuttavia, quando indossare questa maschera di normalità diventa insopportabile, Greyson abbandona il lavoro, la moglie e la figlia, e decide di girare il mondo per dieci lunghi anni, lasciando finalmente campo libero al disturbo bipolare che è stato costretto a tenere nascosto per quasi vent'anni. Mentre si sottopone a dodici sedute di elettroshock, Greyson prova disperatamente a tenersi stretti i ricordi che il suo disturbo sembra volergli portare via.
Juliann Garey, Solo rumore, Clichy 2016

Ogni volta che muore, Harry August rinasce esattamente nello stesso luogo e nello stesso anno. Un potere o una condanna, che Harry affronta vivendo vite sempre diverse, così da fuggire a un'esistenza prevedibile, cercare la sua strada e dare un senso al tempo che si ripete in circolo, all'infinito. Non sa perché succeda né che ci sono altri come lui, fino al giorno in cui una bambina gli dice: "La fine del mondo sta arrivando. Adesso tocca a te". Questo romanzo è la storia di quello che Harry fa dopo aver ricevuto questo messaggio, quando capisce che il progresso si sta muovendo troppo in fretta e sta cambiando la Storia e l'intera umanità. Una storia di viaggi e sogni, amicizia e tradimento, amore e solitudine, di gioia, lealtà e dello scorrere inesorabile del tempo. Ma anche un giallo fantascientifico con accenti dickensiani.
Claire North, Le prime quindici vite di Harry August, NN Editore 2015

L'autore racconta la storia del campione tedesco di pugilato degli anni Trenta Johann Trollmann, detto Rukeli, come solo i grandi romanzieri sanno fare: si fonde con il suo personaggio, ne assume lo sguardo e le emozioni e ci porta con lui nel momento più terribile della Storia, facendoci vivere una vicenda umana e sportiva, tragica e bellissima. Trollmann si vide revocare il titolo di campione dal nazismo, perché "zingaro". La volta dopo, per tutta risposta, era salito sul ring con il corpo cosparso di farina, i capelli tinti di giallo, lasciandosi battere: aveva messo in scena la sconfitta dello stesso fanatismo ariano che ora lo crocifiggeva. Aveva avuto il coraggio di guardare in faccia il grande male del Novecento.
Mauro Garofalo, Alla fine di ogni cosa, Frassinelli 2016

È notte. A Parigi è scesa la nebbia. Una Fiat verde acqua investe un ragazzo che viene portato in ospedale. Una donna è al volante, una donna misteriosa, forse già conosciuta un tempo. Restano sulla strada una scarpa troppo stretta, un passaporto falsificato e un giaccone sporco di sangue. Un incidente banale riapre possibili vie del passato e dà inizio a un'inchiesta attraverso la città. Ma cercando e ricercando fra le pieghe nascoste della memoria si può anche arrivare a capire che forse la vita è molto più semplice di quanto si creda e che la scoperta di un punto fisso può aiutare "a rimettersi in piedi".
Patrick Modiano, Incidente Notturno, Einaudi 2016