26 settembre 2016

I nostri consigli - Non-fiction

C'è una storia antica quanto il mondo. Ma nessuno l'ha mai raccontata. Perlomeno non in maniera sistematica e critica, ossia cercando gli strumenti concettuali e pratici per provare a superarla. Questa storia riguarda il pregiudizio contro le donne. Partendo dalle origini della civiltà occidentale, dipanandosi poi attraverso il teatro greco e i grandi classici del secolare pensiero filosofico, religioso, politico e scientifico, il coro contro l'essere femminile è risultato assordante e compatto. Con argomentazioni sorprendentemente simili, pur provenienti da autori delle scuole più diverse - religiosi o atei, conservatori o progressisti, antichi o moderni - il consenso intorno al pregiudizio misogino ha rappresentato il più grande e atavico collante della cultura occidentale.
Paolo Ercolani, Contro le donne, Marsilio 2016

Dalla polemica contro le credenze, le pratiche devozionali e i culti superstiziosi al rifiuto radicale di ogni iconografia religiosa, fino ai fenomeni di iconoclastia che ne scaturirono anche al di qua delle Alpi. Dall'uso di immagini come strumenti di lotta antipapale, propaganda e proselitismo ai casi di pittori processati dall'Inquisizione. Sono molti i temi presi in considerazione in questo libro. Ma l'attenzione è soprattutto puntata su opere e artisti variamente segnati da matrici e sensibilità difformi dall'ortodossia cattolica, di volta in volta inseriti negli specifici contesti politici e religiosi di città come Napoli, Firenze, Roma, Venezia, Ferrara, Mantova, durante i decisivi decenni tra il sacco di Roma del 1527 e la conclusione del concilio di Trento nel 1563. Ne emerge una trama di immagini capaci di sottrarsi ai vincoli della tradizione iconografica, della committenza, della sorveglianza inquisitoriale per esprimere orientamenti dottrinali, inquietudini religiose, speranze di rinnovamento, appartenenze identitarie non più compatibili con l'ortodossia cattolica. 
Massimo Firpo Fabrizio Biferali, Immagini ed eresie nell'Italia del Cinquecento, Laterza 2016

Luogo d'incontro in cui guardare e farsi guardare, il ristorante non è solo un posto in cui si mangia. Da sempre, stellato o alla buona che sia, rappresenta anche un interessante specchio della società. Tra cucina e tavoli convivono tendenze opposte: eleganza e sfruttamento, multiculturalità e razzismo, gusto estremo e duro lavoro. In questo libro agile e curioso, Christoph Ribbat riunisce le appassionanti esperienze di chef, camerieri e filosofi, critici e geni della gastronomia, sociologi, artisti e gourmet, combinandole in un abile montaggio di fatti e aneddoti che ripercorre duecentocinquant'anni di storia, da quando, nel XVIII secolo, apparvero a Parigi i primi "locali per la ristorazione".
Christoph Ribbat, Al ristorante, Marsilio 2016

Questo è il primo libro in Italia a offrire tutta la novità degli studi recenti di storia delle emozioni, uno dei più interessanti e nuovi filoni della ricerca storica internazionale. L'autrice esplora varietà, trasformazioni e costanti dei sentimenti espressi da numerose comunità emotive nell'arco di undici secoli di storia europea, dal medioevo alla prima età moderna. I capitoli si concentrano in particolare su Francia e Inghilterra e toccano comunità disparate - quelle del monastero inglese di Rievaulx (XII sec.) e della corte ducale di Borgogna (XI sec.), ad esempio - valutando i modi in cui le norme emotive e le forme espressive rispondono agli ambienti sociali, religiosi e culturali, e come a loro volta creano quegli ambienti.
Barbara H. Rosenwein, Generazioni di sentimenti, Viella 201

23 settembre 2016

I nostri consigli

Voci di donne e di uomini che sono fuggiti, che restano, che guardano la realtà nuda e cruda, i suoi lati comici e amari. Uno dopo l'altro prendono la parola, pieni di emozione, e, direttamente dal cuore, cii dicono la loro, ci dicono perché. Piccoli racconti vibranti in forma di monologo compongono il ritratto di un'umanità.
David Thomas, Non ho ancora finito di guardare il mondo, Marcos Y Marcos 2016





Il Café Julien (nella realtà il famoso Lafayette Hotel di Manhattan) è il centro di gravità di un gruppo disparato e vivace di clienti fissi, il luogo dove vanno per dimenticare gli amori falliti e trovarne di nuovi, per scroccare denaro, per rovinare la reputazione altrui, per ritirare messaggi, per vedere e farsi vedere. Rick Prescott è in cerca del suo amore perduto, Jerry Dulaine, arrampicatrice sociale, ed Elsie Hookley, matrona della buona società bostoniana, si uniscono in un'alleanza scellerata per infiltrarsi fra i ricchi newyorchesi. Dalzell Sloane e  Ben Forrester sono una coppia di sconosciuti pittori che architettano un piano per far soldi sfruttando il nome del loro amico Marius, un artista i cui dipinti sono saliti alle stelle subito dopo la sua morte. 
Dawn Powell, Café Julien, Fazi 2015

Faber è bellissimo, straordinario. Rifiuta i limiti, promette una vita diversa e al liceo è stato lo spirito guida di una rivolta contro ogni ipocrisia e conformismo. Anni dopo, Madeleine e Basile, i suoi amici e seguaci più fedeli, ricevono una lettera che contiene una richiesta d'aiuto in codice. E decidono di sacrificare le loro vite ormai autonome per riportare a Mornay l'amico di un tempo. Il loro legame si rinsalda ma tornano a galla vecchi rancori e vecchie storie, anche quelle più segrete e tragiche, che li costringevano in un'alleanza soffocante. Faber si è ormai trasformato in una sorta di oscura leggenda: mostro manipolatore oppure antica divinità abbattuta dalla ferocia dei nuovi dèi. E i suoi amici si ritrovano in bilico tra fascinazione e paura.
Tristan Garcia, Faber, NN Editore 2016

Nel 1987 Miri Ammerman torna a Elizabeth, in New Jersey, la città dov'è nata, per partecipare alla commemorazione degli eventi tragici che, trentacinque anni prima, hanno segnato per sempre la sua vita e quella di molte altre persone: all'inizio degli anni Cinquanta, quando Miri era una quindicenne, innamorata per la prima volta, nel giro di pochi mesi tre aerei mandarono in fiamme il cielo invernale schiantandosi su Elizabeth. È sullo sfondo di questi avvenimenti realmente accaduti, in un momento in cui i viaggi aerei rappresentavano una novità entusiasmante, e in tanto sognavano di volare da qualche parte, che Judy Blume immagina e tesse la storia indimenticabile di tre generazioni di famiglie, amici e sconosciuti, le cui vite verranno profondamente cambiate da questa serie di disastri. Nel farlo, traccia un ritratto vivido di un luogo e un tempo particolari, quando Nat King Cole cantava Unforgettable e le ragazze volevano pettinarsi tutte come Liz Taylor, quando agli amore e alle amicizie giovanili si mescolava l'isteria collettiva per la bomba atomica, con in sottofondo le voci della minaccia comunista.
Judy Blume, Ti vedrò nei miei sogni, Rizzoli 2016

20 settembre 2016

I nostri consigli - Non-fiction

Joris Luyendjik, giornalista d'inchiesta, s'intendeva di finanza quanto un comune cittadino: poco e niente. Per lui i banchieri erano squali spietati, competitivi, ossessionati dai bonus. Poi ha iniziato a indagare sul loro mondo. Si immerge nella City di Londra, il centro della finanza mondiale, intervistando moltissime persone che gli raccontano la loro quotidianità, l'opinione che hanno di sé, le loro motivazioni. Rompendo il rigido codice del silenzio della finanza, parlano dei titoli tossici e della cultura dei licenziamenti, si confessano impotenti di fronte alla complessità tecnologica e matematica degli strumenti finanziari. E confermano che dalla grande crisi a oggi non è cambiato davvero nulla nelle modalità operative della finanza. Luyendjik ha un'intuizione spaventosa: e se i banchieri non fossero il vero nemico? E se la verità a proposito della finanza globale fosse ancora più sinistra di quanto si è sempre pensato?
Joris Luyendjik, Nuotare con gli squali, Einaudi 2016

Fra l'VIII e il V secolo a.C., sullo sfondo dei grandi eventi bellici, nella società greca va acquisendo sempre maggiore fortuna l'agone sportivo. I Giochi olimpici, che già hanno una rilevanza sociale e politica, oltre che sportiva, assumono un importante carattere religioso. I legami tra fatti d'arme e imprese sportive nascono presto nella mente dei Greci e si fanno strada nel corso dei secoli. Ancora oggi ci si interroga sulla natura profonda delle due esperienze nel mondo antico e si discute sulla possibilità di ricondurle a una matrice comune. Sulla scorta di fonti poetiche, storiografiche e iconografiche, il libro propone un confronto sistematico dei due universi, militare e agonistico, dal punto di vista sia politico e antropologico, sia concreto e materiale.
Paola Angeli Bernardini, Il soldato e l'atleta, Il Mulino 2016

In un'epoca, ancora da chiudersi, che vede le donne conquistare progressivamente diritti, autonomia, libertà, due ragazze perbene, le sorelle Beauvoir, osano sfidare i valori borghesi. Mentre Simone, brillante studentessa di filosofia, conosce Jean-Paul Sartre, la vita bohémienne e le discussioni nei caffè parigini su teatro e letteratura, la giovane Hélène si consacra alla pittura: frequenta musei di nascosto, affitta un piccolo atelier e allestisce la prima esposizione sotto lo sguardo favorevole di Picasso. Inseparabili, le sorelle Beauvoir vengono però divise dalla guerra. Da allora gireranno il mondo, s'incroceranno, si separeranno di nuovo. Il maggio del Sessantotto le unirà nella battaglia - che Claudine Monteil visse al loro fianco - per i diritti delle donne.
Claudine Monteil, Le sorelle Beauvoir, Castelvecchi 2016

Siamo tutti esseri sessuali? La nostra sessualità si fonda davvero in modo esclusivo su basi biologiche? Come, dove e perché spogliarsi, denudarsi, eccitarsi, urinare in pubblico o farsi massaggiare possono essere interpretati come atti sessuali? Il presente volume ripercorre in modo chiaro ed esemplare le fondamenta sociologiche della sessualità a partire dai significati che negoziamo e scegliamo per dirci sessuali o definire gli altri sessuali, per comprendere quando facciamo sesso o ci accade qualcosa di sessuale, per capire che sesso vuol dire più del sesso biologico, e che sessuali si diventa. Un invito a esplorare gli universi simbolici della sessualità, a rileggere senza pregiudizi il modo in cui le società immaginano, inventano, organizzano e strutturano i comportamenti sessuali.
Cirus Rinaldi, Sesso, sé e società, Mondadori 2016

19 settembre 2016

I nostri consigli

Jim Francis è felice e realizzato: vive in California con la moglie Melanie e le loro due splendide bambine, e ha da poco scoperto una vena artistica che non sospettava di avere. Le sue sculture di creta, ritratti di personaggi famosi sottoposti a crudeli mutilazioni, riscuotono un grande successe. Strumenti preferiti? Lame di ogni tipo: non solo quelle convenzionali, ma anche coltelli da caccia, bisturi... eredità di un passato nascosto che preme per uscire in superficie. Jim Francis, infatti, ne ha percorsa di strada dagli spazi angusti e claustrofobici di Leith agli orizzonti aperti di una casa affacciata sull'oceano; ma lui non è altri che Frank Begbie, personaggio psicotico e violento di Trainspotting. Quando viene a sapere che il figlio Sean, con cui non ha più rapporti da anni, è stato ucciso a Edinburgo, Begbie decide di tornare in Scozia per il funerale. Qui, tutti si aspettano da lui una sanguinosa vendetta e soffiano sulle braci per risvegliare, sotto quel ferreo, apparente autocontrollo, la fiamma della sua indimenticata follia omicida.
Irvine Welsh, L'artista del coltello, Guanda 2016

Cosa cerca José Daniel Fierro, scrittore cinquantenne di romani polizieschi, a Ciudad Juarez? Chi è la giocatrice di basket senza un rene che l'accompagna? Forse questo romanzo comincia in Vietnam nell'aprile del 1975 quando, in una Saigon assediata dai Vietcong, Jerry, agente della CIA, capisce che tutto è lecito prima di salire sull'ultimo elicottero che decolla dal tetto dell'ambasciata statunitense. O forse l'origine di tutto è in un libro che non si vole fare scrivere, nelle avventure di Angel del Hierro che nella Barcellona degli anni Venti suona con due pistole star la Ballata delle Stelle contro i nemici del popolo. A questo punto il lettore curioso si domanderà: ma cosa c'entrano Leonardo e la bicicletta riportata nel Codice Atlantico? Forse nulla o forse tutto: se il genio da Vinci si è veramente inventato la bicicletta più di 500 anni fa, allora nulla è impossibile. Neppure questo romanzo.
Paco Ignazio Taibo II, La bicicletta di Leonardo, La Nuova Frontiera 2016

"Un contagio visionario" percorre il Greenwich Village nei primissimi anni Sessanta - la terra di nessuno fra la Beat Generation e i figli dei fiori. E proprio nel cuore del Village, mentre "un bizzarro delirio aleggia nell'aria", una coppia di studenti, imprigionati in una livida ossessione d'amore, sprofonda giorno dopo giorno in un allucinato inferno coniugale. Sotto le loro finestre MacDougal Street è "un carnevale demente", scandito da Elvis Presley e Allen Ginsberg e intanto la loro folie à deux, "impigliata nel suono delle proprie urla", precipita fatalmente verso un esito devastante. Ispirato alla storia vera del suicidio della prima moglie dell'autore.
Leonard Michaels, Sylvia, Adelphi 2016


Nel 1842, come ogni giovane di belle speranze proveniente da Eton, John Maltravers frequenta l'Università di Oxford, iscritto a uno dei più antichi college inglesi, il Magdalen Hall. Nelle ore libere dagli studi coltiva la sua grande passione: la musica. Valente violinista, si esercita spesso nel suo appartamento, accompagnato al pianoforte da William Gaskell, studente al New College ed eccellente pianista. In una notte insolitamente calda, quando Gaskell ha appena lasciato il Magdalen Hall, sfogliando gli spartiti lasciati sul tavolo dall'amico, John è attratto da una copia manoscritta di alcune suite, redatta a Napoli nel 1744. Seguendo uno di quei misteriosi impulsi che sfuggono al controllo della ragione, posa lo spartito sul leggio, toglie il violino dalla custodia e comincia a suonare l'Aeropagita, l'unica suite del libro che ha il pregio di un titolo. Alle battute iniziali di un'aria piena di brio, sente dietro di sé un cigolio proveniente da una vecchia poltrona di vimini. Un po' divertito, un po' seccato, senza volgere lo sguardo, conclude l'aria, chiude lo spartito e va a dormire. Qualche tempo dopo, alle prime luci dell'alba di una notte insonne - sotto l'effetto esaltante dell'incontro serale con la bella Constance Temple - dopo aver suonato con incomparabile slancio l'inizio della suite, attaccando di nuovo quell'aria, John riavverte quel rumore sinistro, seguito stavolta da una sensazione inconsueta e sconvolgente. Volge lo sguardo e nella luce argentea del mattino, scorge, seduta sulla poltrona di vimini, la sagoma di un uomo...
John Meade Falkner, Lo Stradivari perduto, Neri Pozza 2016

16 settembre 2016

I nostri consigli - Non-fiction

Nel 1480 l'impero ottomano era in prepotente espansione verso l'Europa e il Mediterraneo. Sulla sua traiettoria, l'Italia lacerata da congiure e lotte intestine fra le più splendide signorie rinascimentali. In questa storia c'è il sogno di un sultano affascinato dai fasti dell'antichità, che intende riunificare l'impero romano. Ci sono gli interessi della Repubblica di Venezia. Lorenzo il Magnifico, appena scampato alla congiura dei Pazzi. Un ex gran visir caduto in disgrazia. Le mire di dominio sulla Penisola del re di Napoli. Un pontefice che, mentre pensa alla decorazione della Cappella Sistina, briga per favorire i propri nipoti. Alla fine della guerra di Otranto non ci saranno vincitori, se non la peste. 
Vito Bianchi, Otranto 1480, Laterza 2016

Parliamo di donne velate e subito pensiamo allo hijab o agli altri tipi di copertura del capo, o del volto, o dell'intero corpo della donna che sono in uso nel mondo islamico e che, non senza originare polemiche, molte islamiche indossano anche nei paesi occidentali. Ma la prescrizione alle donne di coprirsi il capo appartiene in pieno anche alla storia dell'Occidente. Proviamo allora a riscoprire un costume millenario, documentato dalla Bibba e dalle starue dell'antica Grecia, dai Padri della Chiesa, dalle normative medievali, da innumerevoli testimonianze artistiche e letterarie.
Maria Giuseppina Muzzarelli, A capo coperto, Il Mulino 2016



Per decenni le differenze di temperamento sono state attribuite a fattori esclusivamente ambientali. Quando le teorie di Freud imperavano, le differenze nella risposta emotiva e comportamentale delle persone venivano tutte legate a esperienze vissute, alla condizione familiare, a traumi subiti nel corso della prima infanzia. L'autore, dopo aver organizzato il più grande esperimento di psicologia al mondo, seguendo passo passo centinaia di persone per oltre vent'anni, rovescia qui la prospettiva e mette in risalto la base biologica del temperamento, mostrando come una parte importante del carattere sia invece direttamente influenzata dalla struttura genetica.
Jerome Kagan, La trama della vita, Bollati Boringhieri 2016


Walter Benjamin è stato uno dei più importanti ed enigmatici intellettuali del ventesimo secolo. I suoi scritti, che sovrappongono filosofia, teoria letteraria, analisi marxiana della società e una sorta di sincretismo teologico, sfuggono a ogni tradizionale categorizzazione. E la sua esistenza randagia e spesso in fuga dal minaccioso incalzare degli eventi ha offerto terreno ideale a ogni forma di mitologizzazione. La sua parabola intellettuale muove dal brillante esoterismo dei primi scritti ai saggi che hanno fatto di Benjamin una voce centrale della cultura di Weimar, per arrivare agli anni del capitalismo di consumo nella Parigi del secondo Ottocento.
Howard Eiland, Michael W. Jennings, Walter Benjamin - Una biografia critica, Einaudi 2016

15 settembre 2016

I nostri consigli

Questo romanzo struggente racconta la storia di Pauline Dubuisson, condannata in Francia nel 1953, a 26 anni, per l'omicidio del giovane fidanzato. Pauline non ha mai avuto una vita facile: due genitori distanti, un grave lutto, un'esperienza traumatica durante la guerra. Proprio quando Pauline ha trovato l'amore e sembra aver superato gli orrori del passato, una rivelazione la spinge a uccidere l'uomo che pensava di amare. La sua colpevolezza di fronte alla giustizia non sembra dipendere solo dai fatti, ma da un atteggiamento orgoglioso e indipendente che questa giustizia borghese e limitata non riesce a spiegarsi. Nove anni dopo Pauline riceverà la grazia, ma lascerà la Francia per sempre, disperata per l'uscita di un film di successo che la dipinge come un mostro. A quel punto è una donna che cerca disperatamente l'occasione di rifarsi una vita in Marocco, ma i fantasmi del passato torneranno a visitarla.
Jean-Luc Seigle, Vi scrivo dal buio, Edizioni E/O 2016

La vendemmia era stata abbondante, il vino si prevedeva eccellente. C'era di che rallegrarsi nella provincia francese del Beaujolais in quell'ottobre assolato del 1923. Chi avrebbe mai potuto dire che i fatti che seguirono sarebbero stati riportati dalla stampa dell'epoca come "Gli scandali di Clochemerle"? La verità è che se non ci fossero stati a Clochemerle un sindaco baffuto e progressista, un curato rubizzo e indulgente, un maestro di scuola dall'alito pestilenziale e un'allampanata zitella inacidita di nome Giustina Putet, senza dubbio non ci sarebbero stati in quella graziosa località né sacrilegio né sganassoni, o quantomeno non in misura superiore all'abitudine. Cosa stanno escogitando il sindaco Piéchut e il maestro Tafardel di così sconvolgente per il piccolo paese? Riuscirà la signorina Putet a difendere il buon nome e il pudore delle Figlie di Maria? E il curato Ponosse saprà convertire alla ragione quella massa di rissosi vignaioli che compongono il suo gregge?
Gabriel Chevallier, L'annata memorabile del Beaujolais, Edizioni E/O 2016

"Chicago magari non sarà d'accordo. New York no di certo. Altre potrebbero aggiungersi. Per esempio Boston o Philly. E altre ancora potrebbero risentirsi. Ognuna di queste città ha un magnifico corpo di polizia. Molti vantano una storia eccezionale, lunga e gloriosa. Tutti hanno una base comune. Ma nessuno di loro è il Los Angeles Police Department e nessuno presenta un passato altrettanto stratificato, Di conseguenza nessuno ha accumulato una storia in grado di giustificare un libro di questa portata, che non è semplicemente una serie di foto scattate sulla scena del delitto. Quelle le ha qualsiasi dipartimento di polizia. La narrazione presentata in queste pagine, e il suo autore, sono altrettanto essenziali per quest'opera. Ecco la differenza." (Dalla Premessa)
James Ellroy, Un anno al vetriolo, Contrasto 2016

Sotto Tiberio è un'emozionante storia di crimini e inganni che racconta di un uomo chiamato Gesù Cristo. Nei recessi della biblioteca Vaticana viene ritrovato un codice antichissimo, scritto in un latino elegante; narra di un tristissimus hominum, il più tetro fra gli uomini - l'imperatore Tiberio - e di Jesus, detto Gesù. L'autore che l'ha scritto, nel primo secolo, è Gaio Fulvio Falconio, mandato in esilio da Tiberio nella misera terra di Cearea. Eppure in quella terra Galconio percepisce subito un'aspettativa diffusa nell'aria, la promessa di una salvezza finale, sancita dal Libro sacro dei Giudei, dopo "un'eternità passata nell'attesa, nel lamento e nel pianto". Tutta una bugia, pensa l'aristocratico romano, ma che potrebbe essere raccolta e rilanciata: con parole nuove, come proprio lui aveva già fatto a Roma con l'imperatore, dando preziosi consigli, scrivendo discorsi costruiti con maestose parole, creando l'illusione di un nuovo dio...
Nick Tosches, Sotto Tiberio, Mondadori 2016

14 settembre 2016

I nostri consigli - Non-fiction

Qual è l'origine del nome delle note? A cosa serve davvero il setticlavio? Come si determina un intervallo? Tonale o modale? Chi ha inventato il metronomo? Perché si accordano gli strumenti a 440 Hz? Perché Rossini decise di inserire una cadenza d'inganno nel finale del suo "Guglielmo Tell"? Sono solo alcune delle domande affrontate in questo "viaggio tra le note". Un viaggio dove vengono presentati e descritti, sotto una luce diversa, tutti gli aspetti principali della teoria e dell'armonia musicale.
Dario Giardi, Viaggio tra le note, Emil 2016




Perché comprendiamo le azioni di chi ci sta di fronte? Perché altre volte no? Siamo progettati biologicamente per essere soli o per stare con gli altri? Negli ultimi anni un gruppo di scienziati ha rivoluzionato gli studi sul cervello e può darci le risposte più convincenti a queste. Giacomo Rizzoletti è il più noto tra loro, per la scoperta di un tipo particolare di cellule, i neuroni specchio, dotate della caratteristica di attivarsi sia quando osserviamo un'azione sia quando la compiamo noi stessi. Insomma, sono i neuroni dell'empatia. Trovano così spiegazione molti dei nostri comportamenti individuali e sociali, e si trasforma il nostro modo di intendere percezione, azione e linguaggio.
Giacomo Rizzolati, In te mi specchio, Rizzoli 2016


Dagli anni trascorsi al servizio dell'Intelligence britannica durante la Guerra Fredda, alla carriera di scrittore che lo ha portato dalla Cambogia dilaniata dalla guerra a Beirut sull'orlo dell'invasione israeliana, alla Russia prima e dopo la caduta del Muro di Berlino, John le Carré ha sempre raccontato storie partendo dall'attualità, leggendo negli avvenimenti di cui è stato testimone la stessa ambiguità morale di cui sono permeati tutti i suoi romanzi. In questo suo primo mémoir, tanto brillante quanto incisivo, (...) più di ogni altra cosa, ci offre il suo personale, straordinario viaggio di scrittore lungo più di cinquant'anni, alla costante ricerca della scintilla di umanità che ha dato tanta vita e tanto cuore ai suoi personaggi.
John le Carré, Tiro al piccione, Mondadori 2016

La rivoluzione russa è stata, per i suoi effetti, una delle vicende più sconvolgenti della storia mondiale: in una sola generazione dall'instaurazione del potere sovietico almeno un terzo dell'umanità viveva in regimi che l'aveva presa a modello. Il costo in vite umane degli eventi rivoluzionari del 1917 e degli anni immediatamente successivi fu immenso: milioni di morti per le bombe e le pallottole dei rivoluzionari e per la repressione diretta del regime, per il terrore rosso e i pogrom antiebraici, ancora di più per la fame, il freddo, le malattie. In questo libro, considerato l'opera più completa e attendibile sul periodo, per la prima volta si è racchiusa in un unico volume l'intera parabola rivoluzionaria.
Orlando Figes, La tragedia di un popolo, Mondadori 2016

13 settembre 2016

I nostri consigli

Vite minuscole esce in Francia nel 1984. È  il primo libro di uno scrittore ignoto al milieu letterario, ma è subito chiaro che si tratta di un esordio folgorante. E audace: recuperando una tradizione che risale a Plutarco, a Svetonio, all'agiografia, Michon ci racconta le vite di dieci personaggi non già illustri o esemplari, ma, appunto, minuscoli: e dunque votati all'oblio se non intervenisse a riscattarli una lingua sontuosa, di inusitata e abbagliante bellezza, capace di "trasformare la carne morta in testo e la sconfitta in oro". 
Pierre Michon, Vite minuscole, Adelphi 2016




Rosaleen Madigan è una donna forte, forse troppo, un'irresistibile matriarca irlandese da cui prima o poi bisogna allontanarsi, se si vuole sopravviverle. Dei quattro figli solo Constance è rimasta nella contea di Clare, presa nelle spire di una vita troppo prevedibile: gli altri hanno cercato di sfuggire alla personalità ingombrante della madre, ma non è detto che ci siano del tutto riusciti. L'inquieto Dan ha scelto New York; Emmet è arrivato fino in Mali, dove l'impegno umanitario non compensa la sua incompiuta vita sentimentale; Hanna ha tentato senza successo la carriera d'attrice a Dublino. Richiamati a casa per quello che potrebbe essere l'ultimo Natale condiviso, dovranno fronteggiare se stessi cresciuti, misurarsi con desideri ancora accesi, ma soprattutto non potranno più eludere lo scontro con la madre.
Anne Enright, La strada verde, Bompiani 2016

Prima di incamminarsi lungo un sentiero di montagna, alle prime luci dell'alba, Kim Hongdo fissa i fogli bianchi che la vecchiaia non gli permette più di dipingere. E su ogni foglio sembra impresso un volto, l'unico che non abbia mai potuto né voluto cancellare, quello che tanti anni prima gli era comparso davanti alla Reale Accademia di Pittura. A quel tempo, Kim era considerato un maestro insuperabile, vezzeggiato dall'ambiente di corte e circondato da uno stuolo di studenti. Nessuno dei quali pareva all'altezza del suo straordinario talento. Finché una mattina non comparve il viso dolce e innocente dell'adolescente Sin Yunbok, che non solo aveva doti artistiche eccezionali, ma anche il coraggio di rompere i tabù imposti dalla legge, dipingendo il corpo femminile, e andando incontro a una condanna pesantissima. Ma perché Kim assunse le sue difese rischiando la sua stessa vita? Che cosa legava i due pittori oltre la loro arte? Quale mistero aleggiava intorno alla figura di Sin, fin dalla sua nascita, che solo Kim poteva dissipare?
Jung-myung Lee, La regola del quadro, Frassinelli 2016

A Edimburgo, Rabih e Kristen si conoscono sul lavoro - lui architetto, lei funzionaria comunale - si piacciono, iniziano a frequentarsi, decidono di sposarsi e hanno dei figli. Una storia d'amore come tante. Potrebbe finire qui... Ma cosa succede dopo? Cosa succede una volta che la passione degli inizi lascia spazio alle prime difficoltà, alla noia, alla ripetitività degli anni passati insieme?
Alain de Botton, Il corso dell'amore, Guanda 2016

12 settembre 2016

I nostri consigli - Non-fiction

Il libro propone una riflessione sul rapporto che lega il cinema alla filosofia. Individua, infatti, delle risposte che appartengono alla storia del pensiero filosofico partendo dall'esperienza visiva, emotiva e cognitiva offerta da film particolarmente significativi. I film sono discussi all'interno di capitoli che corrispondono alle varie discipline filosofiche, come la metafisica, l'etica, l'estetica, la gnoseologia, la filosofia della mente e la filosofia della scienza.
Andrea Sani, Ciak, si pensa!, Carocci 2016





Michelangelo Merisi detto Caravaggio, con il suo stile così rivoluzionario e distante dai modi di dipingere di tutto il Cinquecento, conclude la lunga stagione della cultura umanistica e rinascimentale. Le sue tele, ammirate, acquistate e imitate, con lui in vita o dopo la sua morte, accendono i bagliori di uno stile pittorico che si può dire tranquillamente europeo, una costruzione spaziale e compositiva della tela che è già moderna, nel senso novecentesco del termine, e una libertà nell'interpretare temi dell'iconografia classica e religiosa che non ha eguali in nessun autore a lui contemporaneo.
Raoul Melotto, Caravaggio, Odoya 2016



Raccontando la vita e le avventure delle diciotto personalità che si sono succedute sulla 29a poltrona dell'Académie francaise a partire dal 1634, Amin Maalouf non soltanto traccia il disegno di questa "genealogia in parte fittizia" di cui aveva parlato il suo predecessore Lévi-Strauss, ma ci fa conoscere, come fossero in carne e ossa davanti ai nostri occhi, i protagonisti di quattro secoli di storia francese ed europea.
Amin Maalouf, Una poltrona sulla Senna, La nave di Teseo 2016





Una manciata di minuscole sculture giapponesi ha ispirato a Edmund de Waal Un'eredità di avorio e ambra. E una manciata di candidi detriti raccolta sul monte Kao-Ling, in Cina, spinge l'autore a esclamare "Questo è il mio inizio". L'inizio di un viaggio sulle tracce dell'"oro bianco", per raccontare la storia della porcellana. In parte memoir, in parte racconto storico, in parte detective story, La strada bianca evoca la mappa di un desiderio legato all'arte, alla ricchezza e alla purezza.
Edmund de Waal, La strada bianca, Bollati Boringhieri 2016

9 settembre 2016

I nostri consigli

Dimitrij Šostakovič ha già riscosso successi in patria e in mezzo mondo quando il compagno Stalin in persona emette l'inappellabile condanna: la sua non è musica, è solo caos. Da quel momento la vita del "nemico del popolo" Šostakovič non è che una foglia al vento, e la sua anima assediata dalla paura, il campo di battaglia fra codardia ed eroismo. Nella speranza che la sua arte sappia resistere al rumore del tempo.
Julian Barnes, Il rumore del tempo, Einaudi 2016





La famiglia Bergman è una grande famiglia allargata, un vero e proprio clan, da sempre molto unita. Ma poiché e famiglie non si limitano a crescere, ma con il tempo inevitabilmente invecchiano, arriva il momento in cui bisogna affrontare una serie di problemi Joy, matriarca formidabile, ormai molto in là con gli anni, pur essendo ancora una donna attiva e impegnata nel suo lavoro di curatrice di un piccolo museo, sta cominciando a mostrare le avvisaglie tipiche dell'età e i suoi due figli, Molly e Daniel, si ritrovano spiazzati, Quando il suo amatissimo marito Aaron, compagno di una vita intera, muore, non sanno come gestire la solitudine e la disperazione della madre. E non hanno messo in conto la ricomparsa nella vita di Joy di un suo ardente corteggiatore dei tempi del college. Soprattutto non potevano prevedere la repentina ribellione di una madre che, determinata a non perdere la propria autonomia, sembra comportarsi come i suoi figli quando erano giovani...
Cathleen Schine, Le cose cambiano, Mondadori 2016

Voltato l'angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub tipicamente inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, al momento giusto, troverete l'ingresso di Slade House. Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e v'inviterà a entrare. Nonostante una sinistra fascinazione, la vostra prima reazione sarà la fuga. Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile. Ogni nove anni, l'ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa - una strana coppia di gemelli - estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario. A ciascuno di loro manda qualcosa, e la casa che non c'è sembra pronta a soddisfare ogni singolo bisogno. Ma che cosa succede, dentro Slade House?
David Mitchell, I custodi di Slade House, Frassinelli 2016

Questa è la storia d'amore tra Franz, uno specialista dell'Oriente, e Sarah, anch'essa studiosa delle civiltà orientali, un amore che dura anni e si snoda attraverso Europa, Iran, Siria e Turchia. Ma è anche la storia di un amore tormentato: quello tra l'occidente e l'oriente. Un amore raccontato attraverso le centinaia di storie di coloro, donne e uomini europei, che nel corso dei secoli hanno dedicato le loro vite all'inseguimento di questa passione "impossibile". 
Mathias Enard, Bussola, Edizioni e/o 2016